La gestione delle trasfusioni non è semplice, ma in aiuto di coloro che hanno bisogno di sangue arriva la tecnologia. I ricercatori fanno sapere infatti di aver creato cellule di sangue artificiali sotto forma di polvere che possono essere iniettate nel corpo con l’aggiunta di un po’ d’acqua. Il nome di questa cellule artificiali è ErythroMer e sono state create per essere liofilizzate, immagazzinate a temperatura ambiente e rese utilizzabili con l’aggiunta di acqua.

L’obiettivo di questo sangue in polvere è quello di riuscire ad intervenire anche nelle zone di guerra più complicate dove le persone e i soldati feriti non hanno modo di accedere agli ospedali o alle normali trasfusioni, ma anche quello di rendere in generale più facile il trasporto: grazie ad ErythroMer infatti il sangue potrebbe essere facilmente spostato e in seguito somministrato al paziente con la semplice aggiunta di acqua.

Per ora l’ErythroMer è stato testato solo sui topi presso l’Università di Toronto e, secondo i primi studi effettuati, è risultato in grado di catturare l’ossigeno dai polmoni e rilasciarlo ai tessuti, proprio come fanno le nostre cellule del sangue, insomma funzionerebbe davvero: alcuni esperimenti hanno dimostrato inoltre che l’ErythroMer è stato capace di salvare i ratti che avevano perso circa il 40% del loro sangue e che per questo erano già in una grave condizione di shock.

La tecnica utilizzata per la formazione di queste cellule, attualmente grosse un cinquantesimo rispetto alle nostre, è quella della nanotecnologia e, secondo i test effettuati per ora, ci sono buone probabilità che possano essere adattate anche ad un corpo umano, per quanto la ricerca stia viaggiando in questo senso da oltre 80 anni, per scoprirlo però dovremo aspettare ancora qualche anno perché per adesso, come dicevamo l’ErythroMer è utilizzabile solo sui topi.

[Foto copertina di Devanath]