I nostri problemi di salute mentale iniziano già quando siamo adolescenti nel 50% dei casi. Inoltre, se questo non dovesse bastare, il suicidio è la seconda causa di morte negli under 25. Queste stime, per quanto possano sembrarci allarmistiche, vogliono sottolineare un problema troppo spesso ignorato perché meno sintomatico rispetto ad altri, ma che ha ripercussioni devastanti sulla nostra società. Il tema della salute mentale infatti non viene sempre trattato come si dovrebbe eppure gli adolescenti hanno sempre pù frequentemente tendenze depressive, anche legate all'abuso di droghe e alcol.

Ragazzi italiani depressi. In Italia i giovani tra i 12 e i 25 anni sono circa 8.200.000 e di questi, secondo l'ISTAT, il 10% è insoddisfatto della sua vita e mostra forme depressive e ansiose. In pratica ben più di 800.000 giovani italiani vivono situazioni di disagio con amici e parenti e hanno problemi di salute.

Nativi digitali instabili. Secondo gli esperti della Società Italiana di Psichiatrica, non è possibile sottovalutare il fatto che questi giovani con problemi legati alla salute mentale sono gli stessi nati nell'era digitale, per cui vengono chiamati appunto ‘nativi digitali': l'essere iper connessi e iper tecnologici potrebbe rappresentare un fattore di rischio specifico in grado di esporre maggiormente questa categoria con conseguenze sul benessere psichico futuro.

Come ci sviluppiamo psicologicamente. Il presidente di Sip, Bernardo Carpiniello, spiega che il nostro sviluppo psichico “avviene in un rapporto continuo e dialettico con tutto ciò che ci circonda. Dobbiamo quindi immaginare il percorso verso la salute psichica come un processo che si sviluppa tra sollecitazioni ambientali, che possono comportare effetti più o meno evidenti sia in relazione alla loro natura ed intensità sia in relazione al periodo durante il quale si verificano”. In pratica il mondo che ci sta intorno può influenzare le nostre tendenze depressive, così come le sostanze che assumiamo.

Droghe e depressione. Le sostanze d'abuso, come droghe e alcol, sono da considerarsi dei “detonatori rispetto ai disturbi mentali”. Come è possibile? L'esperto spiega che “l'esordio sempre più precoce del disturbo bipolare, che nel 40% dei casi oggi si colloca fra il 15 e i 19 anni, è in parte correlato all'uso di psicostimolanti, mentre l'uso di cannabis, soprattutto di quella ad alta potenza, aumenta di 3 volte il rischio di sviluppare la schizofrenia nei soggetti predisposti”.