I ricercatori della Zhejiang University School of Medicine hanno unificato 22 studi passati per capire se sia vero che esiste un gene che rende più difficile smettere di fumare. Ma partiamo dal principio. La dipendenza da nicotina è strettamente legata al sistema di ricompensa della dopamina, un neurotrasmettitore che svolge l'importante ruolo di motivatore e regolatore dell'umore, per questo gli scienziati si sono spesso chiesti quale sia il gene, collegato al rilascio di dopamina, che trasmette per via ereditaria la propensione alla dipendenza da fumo.

Studi effettuati hanno mostrato che il gene che merita maggiore attenzione in questo senso è il DRD2. Nello specifico, spiegano i ricercatori, bisogna soffermarsi sulla variante Taq1A che si trova sia nel DRD2 che nell'ANKK1, dove da luogo a polimorfismo. Ricerche passate, su soggetti caucasici, hanno dimostrato che nei fumatori e negli ex fumatori esiste una percentuale considerevolmente più alta dell'allele Taq1A A1 rispetto ai non fumatori.

Considerato questo e presi in analisi i dati relativi a 11.075 soggetti raccolti in 22 studi, i ricercatori cinesi hanno voluto approfondire il ruolo di altri genotipi oltre all'A1, comparando quindi A1/A1 e A1/A2 e A2/A2.

Gli scienziati sostengono che il polimorfismo dato da Taq1A alteri direttamente la funzione del gene ANKK1 e quindi del rilascio di dopamina. Questo tipo di scompenso sarebbe dunque il responsabile della dipendenza da nicotina e della difficoltà di smettere di fumare.

I dati raccolti dimostrerebbero che due terzi dei fumatori hanno la variazione A2/A2 del gene e che questi soggetti siano il 22% in più in grado di smettere di fumare rispetto a coloro che invece hanno le variazioni A1/A1 e A1/A2.

Lo studio, intitolato "The significant association of Taq1A genotypes in DRD2/ANKK1 with smoking cessation in a large-scale meta-analysis of Caucasian populations", è stato pubblicato su Nature.