L'onestà premia anche nel mondo delle vespe. I ricercatori della University of Michigan hanno infatti scoperto che tra le vespe cartonaie esistono regole molto severe e punizioni esemplari per coloro che mentono, questo spiegherebbe perché, pur potenzialmente potendo, gli insetti preferiscano dire la verità. Nel caso delle vespe cartonaie, gli scienziati spiegano che presentano chiazze nere che servono ad identificare le doti da combattente di questi animali, in pratica, più le parti nere sono regolari, più significa che quella vespa è potente questo permette ad una possibile rivale, con chiazze meno definite, di evitare una sfida fallimentare.

Grazie a questa caratteristica estetica adattativa, le vespe riescono a ridurre i costi dei conflitti assicurandosi che le esemplari più deboli non perdano tempo tentando di battere quelle più forti. Per dimostrare quanto affermato, i ricercatori hanno messo a confronto le normali vespe cartonaie e le regine, queste ultime sono state raccolte da vari siti durante il periodo della formazione del nido, quando cioè i conflitti sono più accesi. L'idea dei ricercatori era quella di testare come i segnali facciali influenzassero le interazioni sociali e i livelli di ormoni sia in quelle più fragili che in quelle più potenti.

Inserite in una scatola di plexiglas e riprese dalle telecamere, le coppie di vespe formate (una delle quali con chiazze nere fasulle e dipinte dai ricercatori per renderle più forti all'apparenza) hanno iniziato a scontrarsi e, per comprendere quale delle due fosse riuscita a battersi meglio, al termine della rissa i ricercatori hanno analizzato il numero di ferite e ne hanno misurato i livelli di neotenina (ormone giovanile), un ormone degli insetti simile all'androgeno, l'ormone steroideo dei vertebrati.

I dati raccolti hanno mostrato che, messe a confronto con un gruppo di controllo in cui nessuna vespa era stata modificata, le vespe più forti si sono dimostrate molto più aggressive con quelle camuffate che, a termine conflitto, avevano un livello di neotenina più basso, diversamente da quanto registrato per quelle vincitrici. Insomma, ecco spiegato perché alle vespe non conviene mentire e mandare un segnale che le dipinga più forti di quello che sono.

[Foto di University of Michigan]