L'ECDC, in un comunicato stampa, ci fa sapere che in giro per l'Europa sta girando il batterio Klebsiella pneumoniae che avrebbe origini in Gran Canaria. La notizia ha iniziato a circolare in seguito ad alcuni episodi registrati su 13 turisti provenienti da Svezia e Norvegia che avrebbero soggiornato sull'Isola tra gennaio e aprile 2018. Ma dobbiamo davvero parlare di epidemia? E cosa stiamo rischiando? Facciamo chiarezza su questo batterio resistente ai farmaci.

Il batterio in questione. Il batterio che si sta diffondento è il Klebsiella Pneumoniae ST392 produttore di carbapenemasi (OXA48), si tratta di un batterio che può provare polmonite batterica, infezioni nel tratto urinario e in ferita per quanto riguarda soggetti immunidepressi.

Dobbiamo avere paura? Il comunicato ufficiale dell'ECDC fa sapere che il rischio di contrarre il batterio è molto basso, il problema però è che le persone che dovessero essere portatrici di questo batterio potrebbero diffonderlo in giro per l'Europa nel caso in cui dovessero essere ospedalizzati senza adeguate misure di prevenzione. La cosa particolare di questo batterio è che si contrare di solito proprio nelle strutture sanitarie: insomma, se non si finisce all'ospedale in Gran Canaria, il rischio di contagio è basso.

Ospedali a rischio. Visto il numero di turisti in aumento verso Gran Canaria, la situazione potrebbe diventare pericolosa, il consiglio dell'ECDC ai Paesi europei è dunque quello di tenere presente l'esistenza di questo batterio nel momento in cui in ospedale dovessero presentarsi pazienti con sintomi che possono far pensare alla contrazione del Klebsiella Pneumoniae.

Resistenza ai farmaci. Ciò che preoccupa del Klebsiella Pneumoniae è che si tratta di un batterio che è resistente ai farmaci, questo significa che è molto difficile distruggerlo con l'utilizzo degli antibiotici contro i quali ormai è ‘corazzato'.