L’incremento delle temperature sulla Terra sta portando allo scioglimento dei ghiacciai e della neve anche sull’Everest e, al termine della stagione di arrampicata di quest’anno, la conta finale pubblicata dalle autorità, che mostra gli effetti di riscaldamento globale, è piuttosto tragica: quattro corpi e decine di tonnellate di spazzatura. Ma com’è possibile?

Un monte di spazzatura. Gli esperti spiegano che il riscaldamento globale ci ha messi di fronte ad anni di commercializzazione dell’Everest che è diventato una sorto di discarica a cielo aperto. Fino a qualche tempo fa, la mano ‘sporca’ dell’uomo non si vedeva così chiaramente, ma lo scioglimento dei ghiacciai e delle neve, a causa dell’incremento anomalo delle temperature, ci ha messi di fronte alla nostra inciviltà: le autorità hanno infatti trovato decine di tonnellate di spazzatura lasciate dai turisti arrampicatori.

Quattro morti. E non è tutto. A conclusione di questa stagione, sull’Everest sono stati trovati anche quattro corpi che sono stati recuperati con un elicottero e adesso sono in attesa di essere identificati.

Una lunga operazione. L’operazione di recupero e di conta della spazzatura e dei deceduti è durata circa sei settimane e ha visto quattordici persone impegnate nel recupero dei rifiuti lasciati nel capo base e nel campo 4, che ci trova 8.000 metri più in alto: la spazzatura raccolta comprende lattine, bottiglie di plastica, plastica in generale e attrezzi da arrampicata abbandonati o persi. Ma non solo. Anche tende fluorescenti, bombole di gas vuote ed escrementi sono stati trovati fino a 8.848 metri di altitudine.

Il futuro dell’Everest. È fondamentale avere rispetto della natura, soprattutto di luoghi che dovrebbero essere incontaminati, come l’Everest, per questo le autorità stanno cercando di capire come muoversi per far sì che la prossima stagione non veda di nuovo uno scempio simile come quello di quest’anno.