Lo smaltimento di rifiuti tossici e pericolosi è gestito attraverso tecniche e procedure specifiche che ne limitano l'impatto sull'ambiente e sulla salute dei cittadini, in alcuni casi però vengono smaltiti illegalmente, come dimostrano le recenti inchieste di Fanpage.it. Ma quali sono i rischi per la salute e l'ambiente dello smaltimento illegale di rifiuti tossici? Vediamolo insieme.

Quali sono i rifiuti tossici. Quando parliamo di rifiuti tossici ci riferiamo a tutti quei materiali di scarto che possono rappresentare una minaccia per la nostra salute e che sono gli scarti delle industrie, ma anche dei laboratori, degli ospedali e delle nostre stesse abitazioni che non possono essere smaltiti nelle classiche discariche. Per fare qualche esempio: prodotti per le pulizia, batterie, fertilizzanti chimici, pesticidi, prodotti farmaceutici, sostanze radioattive, metalli pesanti, amianto, piombo, arsenico e mercurio, ma anche televisori e cellulari.

Danni all'ambiente. I rifiuti tossici possono entrare in contatto con noi attraverso diverse fonti, ad esempio se vengono sotterrati illegalmente o riversati nei canali. Possono poi raggiungerci via aria, suolo e acqua, ma anche tramite contatto con la pelle, ingestione e inalazione. Ma si possono trovare anche su piante e animali. Ciò che preoccupa maggiormente è la possibilità di assorbire sostanze tossiche direttamente dal cibo che mangiamo e l'acqua che beviamo. Come? Le sostanze tossiche disciolte nel terreno possono raggiungere eventuali campi dedicati all'agricoltura e, di conseguenza, ‘entrare' direttamente nella frutta e nella verdura coltivate: in questi casi sciacquare i prodotti non è sufficiente per assicurarsi di non entrare in contatto con le sostanze.

Danni per la salute e l'ambiente. Nel mondo sono 200 milioni le persone a rischio esposizione rifiuti tossici, fa sapere la BBC, e questo rappresenta un serio problema per la salute pubblica e l'ambiente che, purtroppo, ad oggi ancora non è possibile quantificare: per molte sostanze infatti gli studi scientifici non sono ancora riusciti a dirci esattamente quanto e come siano dannose, inoltre non conosciamo la reale entità del problema ‘smaltimento illegale di rifiuti tossici'. I rischi per la salute variano poi a seconda del tipo di prodotto, delle dosi, della durata di esposizione e della frequenza. Quando si tratta di sostanze chimiche, ad esempio, queste possono essere cancerogene, il che significa che potrebbero aumentare le probabilità di sviluppare un tumore: i danni sono maggiori per i feti, i bambini e gli adolescenti. Entrando nel dettaglio:

  • arsenico – alcuni studi hanno dimostrato che l'ingestione di arsenico inorganico può incrementare il rischio di cancro alla pelle, al fegato e ai polmoni
  • amianto – provoca lesioni nei polmoni e aumenta il rischio di sviluppare un cancro anche a stomaco, intestino, esofago e pancreas
  • piombo – l'esposizione prolungata può portare a danni al sistema nervoso, aumentare la pressione, danneggiare il cervello e causare anemia, negli uomini può rendere sterili
  • mercurio – può provocare danni al cervello e allo sviluppo del feto nelle donne in gravidanza, inoltre può portare a tremori, disturbi alla vista e all'udito e problemi di memoria