C’è un nuovo gene che è resistente all’ultima ‘spiaggia’ degli antibiotici e la scoperta appena fatta preoccupa molto gli scienziati che ci spiegano nel dettaglio cosa hanno rilevato e quali potrebbero essere i rischi per la nostra salute. Vediamo insieme cosa c’è da sapere su questo gene trovato nel batterio Salmonella che è super resistente ai farmaci.

Scoperta per caso. Gli scienziati raccontano che stavano analizzando il genoma del batterio salmonella quando hanno trovato un gene, mcr-9, furtivo e ‘saltellante’, diabolico e robusto a sufficienza da resistere a un antibiotico considerato ‘l’ultima spiaggia’. Stiamo parlando della colistina che viene somministrata per sconfiggere le infezioni quando gli altri farmaci non fanno effetto.

Il nemico diabolico della colistina. La colistina è un antibiotico considerato un’ultima speranza ad alta priorità dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, purtroppo però gli scienziati hanno scoperto che il gene mcr-9 è in grado di insegnare ai batteri a resistere alla sua efficacia. Questo significa che un paziente resistente a questo farmaco potrebbe morire in caso di infezione batterica e, se questo tipo di residenza dovesse diffondersi, il numero delle vittime sarebbe destinato a crescere pericolosamente.

Mcr-9, cosa c’è da sapere. Gli scienziati spiegano che il gene mcr-9 è stato trovato nel batterio salmonella ed è solo l’ultimo di una lunga serie di geni resistenti alla colistina. Questo scoperto è importante poiché permette ai medici e ai ricercatori di raccogliere nuove informazioni su questo gene e isolarlo dai prodotti alimentari e dalle persone, riducendo dunque il rischio di infezioni e, di conseguenza, di morte. La speranza è dunque che, attraverso questo studio, vengano intrapresi nuovi percorsi di ricerca per proteggere la nostra salute, e la nostra vita.

Lo studio, intitolato “Identification of Novel Mobilized Colistin Resistance Gene mcr-9 in a Multidrug-Resistant, Colistin-Susceptible Salmonella enterica Serotype Typhimurium Isolate”, è stato pubblicato su mBio.