Attrezzatura necessaria per Cap–iLAMP
in foto: Attrezzatura necessaria per Cap–iLAMP

Uno dei limiti dei tamponi molecolari utilizzati per la diagnosi di Covid-19 è l’impiego di un alto livello di automazione e sofisticate apparecchiature di laboratorio. L’analisi avviene infatti mediante la cosiddetta PCR-RT, acronimo di reazione a catena della polimerasi in tempo reale, nota anche come PCR quantitativa o qPCR, una tecnica che permette di riprodurre e amplificare una sequenza di acido nucleico a partire da quantità piccolissime e quantificarla dopo ogni ciclo di amplificazione. Questa richiede inoltre reagenti per la purificazione del materiale genetico, la cui carenza globale ha aumentato la necessità di trovare alternative di diagnosi semplici ma affidabili.

Il test Covid si fa con un gargarismo

Un’opzione è rappresentata dalla RT-LAMP, l’amplificazione isotermica mediata da loop di trascrizione inversa, che permette di amplificare le sequenze di virus a temperatura costante, impiegando apparecchiature minime rispetto alla PCR-RT. A partire da questa tecnica, i ricercatoti dell’Istituto Max Planck di Antropologia Evolutiva di Lipsia, in Germania, hanno sviluppato un innovativo test RT-LAMP colorimetrico, chiamato Cap-iLAMP (cattura e amplificazione isotermica mediata da loop) in grado di estrarre e concentrare l’RNA virale da un pool di campioni, superando anche il fastidio dovuto al prelievo del materiale biologico con il bastoncino ovattato, dal momento che il test si fa con un gargarismo. Con l’ulteriore vantaggio di non esporre la persona che raccoglie i campioni al rischio di infezione.

Cap–iLAMP per rilevare SARS–CoV–2 / Nature Communications
in foto: Cap–iLAMP per rilevare SARS–CoV–2 / Nature Communications

Dopo una breve incubazione – spiegano i ricercatori – il risultato del test (arancione/rosso per negativo o giallo brillante in caso di esito positivo) può essere interpretato visivamente oppure utilizzando un’app per smartphone disponibile gratuitamente”.

L’affidabilità del metodo diagnostico, i cui dettagli sono descritti in uno studio pubblicato su Nature Communications, ha superato di gran lunga quella di precedenti metodi simili. “Cap-iLAMP ha dimostrato di ridurre drasticamente i falsi positivi – ha affermato Stephan Riesenberg, autore senior dello studio e ricercatore del Dipartimento di Genetica evolutiva del Max Planck Institute – . Singoli campioni infetti possono essere rilevati in un pool di 25 campioni non infetti, riducendo così il costo tecnico del test a circa 1 euro a persona”.

Oltre al basso costo, il metodo consente di rilevare i campioni positivi a Sars-CoV-2 in meno di un’ora e può essere facilmente applicato a diversi altri patogeni, tra cui il virus di Marburg, della febbre di Lassa, della febbre emorragica della Crimea-Congo e dell’ebola, il coronavirus della MERS, il virus Nipah, della febbre della Rift Valley e Zika. “Tutti patogeni che hanno avuto la priorità dall'OMS (a partire da luglio 2020), che li ha posti tra quelli a maggior rischio per la salute pubblica a causa del loro potenziale epidemico e / o dell'assenza o dell'insufficienza di contromisure” concludono gli studiosi.