13 Luglio 2021
15:00

Questi sintomi indicano che sei disidratato: quando bere subito acqua

Quando l’organismo perde più liquidi di quelli che assume si innesca una condizione chiamata disidratazione, che si può prevenire e contrastare introducendo un sufficiente quantitativo d’acqua ogni giorno. La disidratazione può portare al coma e alla morte se non viene arrestata. Ecco quali sono i sintomi caratteristici.
A cura di Andrea Centini

La disidratazione, come spiegato dagli autorevoli Manuali MSD per operatori sanitari, è una condizione caratterizzata da una carenza di acqua nell'organismo, che si manifesta quando ne perdiamo più di quella che assumiamo. Nelle giornate di caldo afoso tipiche della stagione estiva il fabbisogno di acqua del nostro organismo si accresce, proprio perché perdiamo molti più liquidi, facendo aumentare il rischio di disidratazione. Ma le condizioni che possono innescarla sono molteplici; si spazia dalle gastroenteriti con vomito e dissenteria/diarrea all'eccessiva sudorazione dovuta a un'attività fisica intensa, fino a disturbi metabolici che coinvolgono il ricambio minerale e idrico, come specificato dall'Istituto Humanitas. Altre possibili cause della disidratazione sono le ustioni, l'insufficienza renale, l'uso di farmaci diuretici (che favoriscono l'escrezione urinaria) e malattie come il diabete mellito e il morbo di Addison. Anche l'età può giocare un ruolo fondamentale; gli anziani, infatti, hanno un “centro della sete” che funziona meno bene che nei giovani e possono non accorgersi di una disidratazione incipiente. La condizione non va assolutamente contrastata assumendo bevande gassate o zuccherate, spiega l'Istituto Humanitas.

I sintomi della disidratazione

Come sottolineato dai Manuali MSD, quando l'organismo inizia a perdere più liquidi di quelli che assume si innesca la fase iniziale della disidratazione; ciò stimola il centro della sete nel cervello che ci induce all'idratazione. Se non si compensa la perditi di liquidi con l'acqua, l'organismo risponde in due modi: riduce la sudorazione (un potenziale pericolo durante le ondate di calore) e l'escrezione urinaria. L'urina cambia anche colore e si fa più scura, in caso di disidratazione. Se la condizione persiste, le cellule iniziano a perdere acqua facendola confluire nel sangue, al fine di equilibrare i parametri vitali come la pressione. Nel caso in cui la disidratazione non dovesse essere fermata, vengono interessati tessuti e organi che innescano disfunzioni sempre più gravi, fino al coma e alla morte. In caso di disidratazione lieve e moderata, specificano i Manuali MSD, si manifestano i seguenti sintomi:

  • Sete
  • Diminuzione della sudorazione
  • Ridotta elasticità cutanea
  • Minore produzione di urina
  • Bocca secca

Se la disidratazione si fa grave si manifestano:

  • Calo della pressione con giramenti di testa e senso di svenimento
  • Vertigini, soprattutto alzandosi in piedi
  • Shock con basso apporto di ossigeno a tessuti/organi che determina danni potenzialmente letali
  • Stato confusionale, stordimento
  • Coma
  • Morte

Essendo le cellule cerebrali particolarmente sensibili alla disidratazione, scrivono gli esperti, la confusione è un indice particolarmente significativo della carenza di acqua nell'organismo. Ovviamente per contrastarla e prevenirla si deve bere, almeno 6 bicchieri al giorno indicano i Manuali MSD. L'apporto deve aumentare in caso di giornate molto calde e in caso di attività fisica, dopo vomito e diarrea. Poiché si perdono anche elettroliti, per gli sportivi vengono raccomandate determinate bevande integrate. L'aggiunta di sali minerali all'acqua è consigliata anche dopo vomito e diarrea. In farmacia sono inoltre disponibili soluzioni reidratanti con elettroliti. La disidratazione grave può essere trattata dai medici con soluzioni per via endovenosa. Naturalmente se i sintomi della disidratazione lieve (sete, secchezza delle fauci) non rientrano dopo aver bevuto è fondamentale cercare assistenza medica.

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