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Tra quattro miliardi di anni avverranno alcune cose che renderanno molto difficile la posizione di chi ancora popolerà la Terra in quel remotissimo futuro. Sappiamo già che per allora il Sole avrà esaurito buona parte del suo combustibile (l’idrogeno) nel nucleo, uscendo dalla cosiddetta “sequenza principale” e trasformandosi gradualmente in gigante rossa. Con un po’ di fortuna, la Terra non sarà inghiottita dalla fornace ardente, ma il Sole, aumentato enormemente di dimensioni, divorerà Mercurio e Venere, rendendo impossibile la vita sul nostro pianeta. Nello stesso periodo – milione di anni in più, milione di anni in meno – l’intera galassia sarà sconvolta dal più imponente scontro cosmico possibile: quello con la vicina (si fa per dire) galassia di Andromeda.

Collisione inevitabile – Andromeda non è, per la verità, la più vicina delle galassie: le Nubi di Magellano, infatti, sono più vicine, ma anche molto più piccole della Via Lattea, praticamente delle mini-galassie satelliti della nostra. Andromeda invece è, analogamente alla Via Lattea, una grande galassia a spirale, più grande della nostra, lontana due milioni e mezzo di anni luce. L’energia oscura – di cui si ignora ancora la reale identità – allontana tra loro le galassie su scala cosmica, ma su piccola scala – per esempio all'interno del Gruppo Locale, composto dalle galassie più vicine – la forza esercitata dalla gravità è maggiore di quella opposta dell’energia oscura. Come risultato, anziché allontanarsi l'una dall'altra, Andromeda e la Via Lattea si avvicinano sempre di più tra loro, lentamente ma inesorabilmente. Finché non si fonderanno. L’evento avverrà tra quattro miliardi di anni, spiegano gli astronomi Roeland van der Marel e Sangmo Tony Sohn dello Space Telescope Science Institute a Baltimora, USA. Già da tempo la possibilità che le due galassie si scontrassero nel remoto futuro era nota agli scienziati, ma ora, sulla base delle analisi condotte tra il 2002 e il 2010 tramite l’Hubble Space Telescope, la possibilità si è trasformata in certezza. I due studiosi hanno annunciato in anteprima le conclusioni della loro ricerca giovedì in una conferenza stampa della NASA a Washington; i dettagli saranno presto pubblicati sull’Astrophysical Journal.

Nel 2011 la NASA pubblicò quest’immagine dell’Hubble Space Telescope che mostrava la collisione in corso tra due galassie a spirale. Sarà lo stesso destino di Andromeda e della Via Lattea.
in foto: Nel 2011 la NASA pubblicò quest’immagine dell’Hubble Space Telescope che mostrava la collisione in corso tra due galassie a spirale. Sarà lo stesso destino di Andromeda e della Via Lattea.

Nuovi calcoli su Andromeda – In precedenza, i calcoli degli scienziati suggerivano che la galassia di Andromeda si avvicinasse alla nostra a un tasso di 110 chilometri al secondo, ma questo risultato era il prodotto di osservazioni effettuate da terra. La visuale di Hubble, invece, ha permesso di registrare nell’arco di otto anni il moto di 15.000 stelle in diverse parti di Andromeda: da qui, gli astronomi hanno determinato la velocità complessiva della galassia, risultata inferiore al previsto. Tuttavia, se prima una collisione tra Andromeda e la Via Lattea era considerata solo un’ipotesi, i nuovi calcoli dimostrano che si tratta di un fenomeno inevitabile. Tra quattro miliardi di anni si scontreranno e, due miliardi di anni dopo, andranno a formare un’unica gigantesca galassia. Una stima ancora più precisa arriverà tra qualche anno, quando saranno pronti i dati di Gaia, il satellite dell'ESA che sarà lanciato nel 2013 e avrà il compito di calcolare la distanza radiale e il moto di diverse stelle nella nostra galassia e nelle altre galassie del Gruppo Locale, tra cui soprattutto Andromeda.

Gli effetti per la Terra – Cosa accadrà al nostro sistema solare, quando l’evento si verificherà? La collisione tra la Via Lattea e Andromeda scaglierà il Sole verso la periferia della galassia: dalla sua posizione attuale, il nostro sistema solare sarà lanciato a 26.000 anni luce di distanza. C’è anche una possibilità, per quanto remota (10%), che lo spostamento sia ancora più violento, scagliandoci a 160.000 anni luce dal centro galattico, praticamente fuori dalla spirale della Via Lattea. In teoria, non dovrebbe essere un evento troppo funesto: tutti i corpi del Sistema Solare resteranno nelle loro posizioni relative rispetto al Sole, tenuti insieme dalla gravità di quest’ultimo. Che la Terra si ritrovi o meno fuori dalla Via Lattea per un po’ di tempo è quasi ininfluente, almeno finché il Sole continuerà a restare a 150 milioni di chilometri da noi. È infatti molto improbabile che lo scontro galattico possa provocare anche collisioni tra stelle. Lo spazio tra una stella e l’altra è enorme, sufficiente affinché interi sistemi stellari di Andromeda possano passarci attraverso senza provocare effetti di sorta, nemmeno dal punto di vista gravitazionale. Sarà comunque uno spettacolo straordinario: già un miliardo di anni prima sarà possibile vedere a occhio nudo le stelle di Andromeda, rendendo il cielo notturno enormemente più luminoso di quanto non sia oggi. E nella fase della collisione le due galassie daranno davvero spettacolo nei cieli della Terra, come mostra la ricostruzione elaborata dalla NASA in apertura. Sempre se sulla Terra ci sarà ancora qualcuno in grado di apprezzare il panorama.