Il pinguino reale morirà di fame a causa nostra, con il riscaldamento globale provocato dal nostro inquinamento infatti il suo habitat è destinato a restringersi sempre di più rendendo praticamente impossibile la sopravvivenza della specie. Ma come è possibile?

Le abitudini del pinguino reale. Il pinguino reale, il cui vero nome è “Aptenodytes patagonicus”, è un uccello della famiglia degli Sfeniscidi, è alto circa un metro e pesa anche 15 chili. Il pinguino reale, per sopravvivere, ha esigenze molto particolari: per formare la sua colonia infatti, il luogo in cui accoppiarsi, deporre le uova e crescere i pulcini per un anno, deve avere temperature miti tutto l'anno, non deve esserci ghiaccio marino invernale nei dintorni e la spiaggia deve essere sabbiosa o, al massimo, con ciotoli. E non è tutto. Il luogo ideale per riprodursi deve essere ricco di fonti di cibo utile a nutrire i piccoli.

La casa perfetta. Quest'area esiste già, è il Fronte Polare Antartico, un fronte rialzato nell'Oceano Antartico in cui si concentrano grandi quantità di pesce.

Stiamo distruggendo tutto. Purtroppo però i cambiamenti climatici stanno spostando quest'area verso sud, sempre più lontana dalle isole dove vivono i pinguini reali e questo si traduce in una maggior difficoltà a trovare rifornimento: i genitori a turno infatti vanno alla ricerca di cibo e avendolo sempre più distanze sono costretti a nuotare più lontano e più a lungo e il rischio è che i piccoli e i compagni nel frattempo muoiano di fame. I ricercatori hanno infatti calcolato che il tempo di cui avranno bisogno gli adulti per recuperare il cibo e portarlo ai piccoli è superiore al tempo di resistenza alla fame: in pratica stiamo portando i pinguini a morire di fame.

Piccole speranze. Gli scienziati hanno analizzato il DNA dei pinguini reali negli ultimi 50.000 anni e hanno scoperto che già in passato i cambiamenti climatici avevano modificato la correnti, la distribuzione del ghiaccio e il Fronte Polare Antartico: la speranza è che riescano nuovamente ad adattarsi alle nuove condizioni.

La realtà è un'altra. I calcoli degli esperti però mostrano che il territorio in cui potrebbero spostarsi i pinguini potrebbe non essere comunque sufficiente e adatto entro il 2060-2070 poiché i cambiamenti portati dall'uomo sono più rapidi e profondi di quelli del passato. Questo significa che se non interveniamo immediatamente i pinguini potrebbero scomparire in massa.

Lo studio. Lo studio, intitolato “Climate-driven range shifts of the king penguin in a fragmented ecosystem”, è stato pubblicato sulla rivista Nature Climate Change.