Piombo, cromo, manganese e nichel, questi sono i metalli tossici che gli scienziati hanno trovato nell'aerosol che inaliamo dalle sigarette elettroniche. Si tratta di sostanze che introdotte cronicamente e in grandi quantità nel nostro corpo sono collegate a danni polmonari, epatici, immunitari cardiovascolari e cerebrali e, in alcuni casi, alla formazione di tumori. Ma quindi dobbiamo smettere anche con le sigarette elettroniche?

Lo studio. Per dare una risposta a questa domanda, i ricercatori hanno reclutato 56 ‘svapatori' e hanno cercato tracce di 15 metalli nel liquido presente nelle ricariche e nell'aerosol prodotto. Grazie ai risultati di test passati, che avevano permesso di comprendere che i metalli presenti nelle sigarette elettroniche provenivano probabilmente dalle bobine, gli scienziati hanno dimostrato che anche l'aerosol risultava contaminato.

I metalli tossici che respiriamo. Tra i metalli presenti in quantità significative, i ricercatori indicano il piombo, il cromo, il nichel e il manganese, quelli cioè più preoccupanti per la nostra salute perché tossici se inalati. Mediamente, la concentrazione del piombo nell'aerosol per esempio risultava di 15 μg / kg, o più di 25 volte maggiore del livello medio nei dosatori di ricarica. Quasi la metà dei campioni di aerosol analizzati risultava contenente concentrazioni di piombo superiori ai limiti consentiti dall'Agenzia per la Protezione dell'Ambiente (EPA) e sicuri per la nostra salute. Dati simili sono stati riscontrati anche per il nichel, cromo e manganese.

Ma come fanno dalla bobina a raggiungere l'aerosol? I ricercatori stanno ancora cercando di capire come dalla bobina queste sostanze tossiche riescano a raggiungere l'aerosol e quindi il nostro corpo, quello che possono dirci però è che ‘i livelli di nichel e cromo trovati nelle urine e nella saliva erano da collegarsi a quelli misurati nell'aerosol e questo conferma che chi utilizza sigarette elettroniche è esposto a questi metalli'.

Attenzione però. Non è tutto. Gli scienziati ci fanno sapere che le sigarette elettroniche con maggiori concentrazioni di metalli erano quelle in cui la bobina veniva cambiata più spesso: questo fa pensare che siano quelle nuove a rilasciare più facilmente le sostanze tossiche.

Pure l'arsenico. Se il piombo, il nichel, il manganese e il cromo non dovessero essere sufficienti, i ricercatori ci dicono di aver trovato anche livelli significativi di arsenico, potenzialmente molto tossico, ma non si capisce come possa essere finito in questi prodotti.

Come funzionano le sigarette elettroniche. Le sigarette elettroniche utilizzano una corrente elettrica a batteria che passa da una bobina metallica che riscalda il liquido contenente nicotina creando così l'aerosol che inaliamo. Il termine ‘svapare', che utilizziamo al posto di ‘fumare' quando parliamo di sigarette elettroniche, indica proprio questo funzionamento.

Perché ci piacciono le sigarette elettroniche. Il successo delle sigarette elettroniche è stato sancito dalla loro doppia funzione: da un lato infatti permettono ai fumatori di mantenere il gesto associato al vizio (tenere in mano la sigaretta) e dall'altro però limita i danni del fumo. Questo non significa però che la sigaretta non sia dannosa per la salute: uno studio infatti ha dimostrato che questi prodotti addirittura danneggiano il DNA incrementando il rischio cancro e di altre malattie cardiache.