Gli animali non riescono ad adattarsi ai cambiamenti climatici sufficientemente in fretta per rispondere alla velocità con cui le temperature si stanno alzando e gli habitat stanno cambiando: questo significa che la loro sopravvivenza è a rischio e non sappiamo quanto questo rischio sia diffuso. Vediamo insieme come gli scienziati hanno capito che i cambiamenti climatici sono più rapidi della capacità di adattamento degli animali.

Adattamento e cambiamenti climatici. In natura, gli animali sono ‘abituati’ ad adattarsi ai cambiamenti e, nel giro di qualche generazione, riescono a ‘modificarsi’ in modo da essere di nuovo in perfetto equilibrio con l’ambiente. Di solito, i principali aspetti che cambiano in caso di adattamento sono l’ibernazione, la riproduzione e la migrazione, quindi in generale i tratti fenologici. In seguito ai cambiamenti climatici però possono modificarsi anche alcuni aspetti morfologici, come la taglia, la massa corporea o altro. Attualmente stiamo vivendo una fase di grandi sconvolgimenti a livello climatico, gli ambienti stanno cambiando, così come gli habitat e tutti noi esseri viventi stiamo facendo il possibile per adattarci a queste nuove condizioni. Ma gli animali ci stanno riuscendo?

Cambiamento troppo veloce. Per capirlo, gli esperti hanno analizzato i cambiamenti degli animali in relazione a tratti come l’accoppiamento e il numero di neonati, e sono riusciti a dimostrare che nelle regioni temperate, l’aumento della temperatura è da associarsi allo spostamento di questi momenti ‘biologici’ degli animali. Questo, spiegano gli esperti, dimostra che “le specie possono restare nel loro habitat ‘riscaldato’, in base a quanto velocemente riescono ad adattarsi con il cambiamento climatico”, purtroppo però gli animali non riescono a stare al passo con i cambiamenti climatici e sono destinati a subirli prima di riuscire a modificarsi.

Conclusioni. Lo studio è stato effettuato su animali molto comuni, come  la cinciallegra (Parus major), il pigliamosche pezzato europeo (Ficedula hypoleuca) o la gazza comune (Pica pica), che sappiamo essere in grado di adattarsi piuttosto bene. Ma la domanda è: se questi animali molto diffusi e adattabili non riescono a stare al passo con la velocità dei cambiamenti climatici, che speranze hanno le specie già a rischio estinzione?

Lo studio, intitolato “Adaptive responses of animals to climate change are most likely insufficient”, è stato pubblicato su Nature Communications.