Un uomo di 50 anni malato di una grave forma di cancro al cervello, non curabile con le terapie attualmente impiegate, è riuscito a sopravvivere più del previsto grazie ad un nuovo trattamento di immunoterapia. Come spiegato all'interno dello studio intitolato “Regression of Glioblastoma after Chimeric Antigen Receptor T-Cell Therapy” e pubblicato sul New England Journal of Medicine, il paziente soffriva di un tumore già trattato con altre tipologie di cure, sia farmacologiche sia chirurgiche, che non sono mai risultate efficaci allo scopo della cura. Grazie al trattamento di immunoterapia effettuato da un team City of Hope Beckman Research Institute and Medical Center, il cancro non sono ha smesso di crescere, ma è regredito e scomparso per otto mesi.

In cosa consiste l'immunoterapia? Si tratta di un trattamento che stimola il nostro stesso sistema immunitario permettendogli di reagire alla malattia. Nel caso in questione il paziente soffriva di un glioblastoma, il tumore più aggressivo della glia, trattato con chirurgia, radiazioni e chemioterapia senza successi.

Per riuscire a ridurre e guarire il cancro, i ricercatori hanno estratto alcune cellule del sistema immunitario dall'uomo, i linfociti T, e li hanno modificati in modo da permettere loro di utilizzare le proteine per individuare le cellule del glioblastoma e percepirle come minacce da sconfiggere. Dopo un intervento chirurgico al cervello, in cui i medici hanno rimosso parte del tumore, le cellule modificate sono state iniettate nel paziente dove hanno prontamente riconosciuto, aggredito e sconfitto le cellule tumorali.

In una seconda somministrazione, le cellule sono state iniettate nei ventricoli cerebrali e la procedura ha portato non solo al blocco della crescita del tumore, ma anche ad una progressiva diminuzione che, nel giro di sei mesi, ha portato alla sua scomparsa. Il tumore è ricomparso in alcune parti del cervello, ma l'uomo verrà sottoposto ad altri trattamenti di immunoterapia.