È stato presentato a La Spezia il primo magnete del più grande impianto sperimentale del mondo, Iter, che è stato ideato e creato con la volontà di produrre energia pulita dalla fusione nucleare. Il magnete è stato realizzato da ASG Superconductors che ne produrrà altri nove, più uno di ricambio, sui diciotto in programma che verranno utilizzati per la costruzione del cuore del reattore a fusione nucleare Iter, a sua volta in costruzione a Cadarache, nel sud della Francia.

E gli altri nove? Verranno realizzati in Giappone rendendo di fatto mondiale il progetto. “Siamo molto orgogliosi – commenta Davide Malacalza, presidente di Asg Superconductors – noi e tutti quelli che hanno lavorato per costruirlo: il capo della produzione quando per la prima volta ha mosso questa bobina ha avuto la pelle d'oca. Ci sono voluti cinque anni per realizzare il prototipo”. Questo primo magnete, il più sofisticato al mondo, è alto quattordici metri e largo nove, pesa 300 tonnellate (come un Boeing 747) e ha la forma di una D maiuscola.

Fusione nucleare. Quando parliamo di fusione nucleare ci riferiamo a quel processo attraverso cui i nuclei di due atomi vengono avvicinati sempre di più fino a che superano la loro repulsione e si uniscono generando un nucleo: questo processo è lo stesso che alimenta le stelle. Insomma, la fusione nucleare è un processo che permette la formazione un'energia potenzialmente pulita e inesauribile (visto che il combustibile è l'idrogeno).

Problemi e soluzioni. Per quanto produrre energia pulita da fusione nucleare sia l'obiettivo dei ricercatori, ad oggi i più vicini sono proprio quelli di Iter che, entro il 2025, contano di sperimentare per la prima volta la fusione nucleare con il reattore completo.