Il primo trapianto di testa, su cadavere, è diventato realtà. Il Dottor Frankestein, l'Italiano Sergo Canavero, ha infatti annunciato in occasione di una conferenza a Vienna che in Cina è stato eseguito il primo trapianto di testa su cadavere umano e l'operazione dovrebbe fare da apripista al primo vero e proprio trapianto di testa da pazienti in morte cerebrale. “Il primo trapianto di testa umana su cadavere umano è stato eseguito. Tutti dicevano che sarebbe stato impossibile, ma la chirurgia ha avuto successo” queste le parole utilizzate dall'uomo.

L'annuncio. Va subito detto che ciò che sappiamo di questa operazione per ora è solo ciò che ci è stato comunicato dal medico italiano attraverso un video pubblicato anche su Facebook. A quanto pare un report dettagliato uscirà però nei prossimi giorni da parte del team della Harbin Medical University. Inoltre dobbiamo ricordarci che si tratta di ‘un'operazione chirurgica riuscita', non certo una conferma che il trapianto di testa umana vivente sia possibile.

L'operazione ‘miracolosa'. Per ora sappiamo che ad eseguire la procedura è stato il team guidato dal professor Xiaoping Ren, lo stesso che l'anno scorso ha eseguito il tanto discusso trapianto di testa di scimmia: operazione in seguito alla quale l'animale avrebbe vissuto perfettamente prima di morire in seguito ad eutanasia. 18 ore totali di intervento hanno permesso di collegare la colonna vertebrale, i nervi e i vasi sanguigni della testa e del cadavere, i risultati ottenuti hanno portato quindi Canavero a ritenere sempre più probabile il trapianto di testa vero e proprio previsto per dicembre e per il quale, a suo dire, sono già in molti ad essersi proposti.

Valery, la cavia. La cavia prevista però però sembrerebbe essere già stata confermata, si tratta di Valery Spiridonov, un uomo affetto da atrofia muscolare, chiamata anche malattia di Werdnig-Hoffmann, che si sarebbe offerto addirittura di pagare l'operazione. Resta però il dubbio sul paziente donatore che comunque dovrebbe arrivare dalla Cina.

Dubbi sul successo dell'operazione. Chiaramente l'operazione preannunciata da Canavero solleva molti dubbi da parte della comunità scientifica: a partire dal rischio rigetto della testa da parte del corpo e la possibilità che poi effettivamente la persona possa svegliarsi e vivere ‘normalmente'. Per scoprire se Canavero ci riuscirà o meno ormai manca davvero poco, a quanto pare.