La sanità di Torino fa parlare di sé grazie al cuore artificiale impiantato a una bambina di 6 anni nata nel 2010 con un solo ventricolo. L'operazione è avvenuta presso la Cardiochirurgia Pediatrica dell'Ospedale Regina Margherita, che oggi può dire di aver segnato un primato a livello mondiale. La bambina è nata nel 2010 a Torino con una cardiopatia congenita, metà del suo cuore non si era sviluppato correttamente e quindi sopravviveva con un solo ventricolo.

Sin da subito ai medici fu chiaro che la piccola avrebbe avuto gravi complicazioni in fase di crescita che l'hanno portata infatti a subire tre interventi chirurgici, uno in età neonatale, uno a sei mesi e l'ultimo a quattro anni. Gli sforzi compiuti fino a quel momento si sono rivelati vani poiché il cuore, la parte di cuore che aveva, non riusciva a reggere e il numero scompensi cardiaci che continuava a crescere fino a quando, lo scorso ottobre, la bambina è stata inserita in lista d'attesa per un trapianto di cuore.

Purtroppo però, poco tempo dopo, in occasione di un ricovero di routine, si è verificato un arresto cardiaco a cui sono seguite due ore di rianimazione. A quel punto la tragicità della situazione ha portato i medici ad inserire una pompa esterna come assistenza cardiocircolatoria per garantire la sopravvivenza alla piccola. Questo sistema però è provvisorio e prevede la sostituzione con un cuore artificiale: questo passaggio ha richiesto diversi interventi, avvenuti nell'arco di più settimane, per permettere al corpo e al cuore di adattarsi.

Scegliere di sostituire gradualmente l'assistenza cardiocircolatoria con il cuore artificiale è stato fondamentale per concludere efficacemente il trapianto. La bambina oggi sta bene, è stata dimessa, ma ovviamente continuerà ad essere seguita.