Lo stress e la vita frenetica vi stancano e vorreste godervi un periodo di riposo completo caratterizzato da pennichelle lunghissime e completa inattività fisica? Secondo i ricercatori del Sax Institute, una simile scelta di vita potrebbe danneggiarvi molto più di quanto possiate immaginare. Il motivo ce lo spiegano attraverso lo studio intitolato “Traditional and Emerging Lifestyle Risk Behaviors and All-Cause Mortality in Middle-Aged and Older Adults: Evidence from a Large Population-Based Australian Cohort” e pubblicato su PLOS Medicine.

Lo studio in questione è durato per ben 6 anni e ha visto la partecipazione di più di 230 mila persone australiane oltre i 45 anni di età le cui vite sono state costantemente monitorate. I fattori di rischio analizzati, oltre al vizio del fumo e dell'alcol, sono anche stati le diete iper e ipo caloriche, la vita sedentaria e la quantità di ore dormite. In quest'ultimo caso, i ricercatori hanno evidenziato come “eccessive” le nottate che superavano le 9 ore di sonno.

I dati raccolti hanno mostrato che circa il 30% dei partecipanti assumeva 2 o 3 di questi comportamenti rischiosi per la salute e, a fine studio, 16 mila persone sono risultate morte.

Gli scienziati sottolineano che i soggetti inattivi rischiavano 1,6 volte in più di morire rispetto a quelli attivi, che praticavano cioè almeno 150 minuti di sport alla settimana. E non è tutto. La combinazione tra vita sedentaria e lunghe nottate di sonno era strettamente connessa ad un alto tasso di mortalità tanto quanto lo è l'associazione tra fumo e alcol.

Ovviamente, non è una novità che i comportamenti rischiosi incrementino le probabilità di morte prematura, ma questo studio apre nuove prospettive sui pericoli di eventuali combinazioni tra queste scelte di vita, che in apparenza non sono pericolose, e i vantaggi che porta invece uno stile di vita sano.

[Foto copertina di Olichel]