I pesci rossi riescono a resistere in ambienti senza ossigeno per molti mesi grazie ad un "super potere": sono in grado di produrre alcol che impedisce loro di morire intossicati dall'acido lattico, prodotto appunto a causa dell'assenza di ossigeno. A darci questa notizia sono i ricercatori delle Università di Oslo e Liverpool che su Scientific Reports hanno pubblicato lo studio intitolato "Extreme anoxia tolerance in crucian carp and goldfish through neofunctionalization of duplicated genes creating a new ethanol-producing pyruvate decarboxylase pathway". Ma come ci riescono?

L'importanza dell'ossigeno. Gli esseri umani, così come la maggior parte dei vertebrati, muoiono nel giro di pochi minuti in assenza di ossigeno. A quanto pare però, i pesci rossi e il loro parente, il carassio, riescono a sopravvivere giorni, e addirittura mesi, in acque senza ossigeno, ad esempio negli stagni con la superficie ghiacciata. Ma come fanno?

Pesce rosso e carassio. Questi animali riescono a convertire l'acido lattico prodotto in assenza di ossigeno in etanolo che poi rilascino in acqua attraverso le branchie evitando di "intossicarsi" e di morire.

Un potere "vecchio" 8 milioni di anni. I ricercatori hanno scoperto che a permettere questa capacità di sopravvivenza sono due set di proteine proveniente da un antenato comune tra il pesce rosso e il carassio risalente a 8 milioni di anni fa. Uno di questi set risulta particolarmente attivo in assenza di ossigeno e permette appunto la formazione ed espulsione di alcol.

Resistenza animale. Il carassio è decisamente un animale resistente visto che il suo habitat in nord Europa risulta essere molto ostile a livello di concentrazioni di ossigeno: nei periodi più difficili, il carassio riesce a raggiungere 50mg di alcol in 100 millilitri di sangue, che, in termini ‘umani', si traduce in un limite superiore a quello consentito per guidare.