Il 26 novembre in tutto il mondo si celebra la giornata mondiale del Parkinson, 24 ore dedicate a questa malattia neurodegenerativa che implica un disturbo progressivo e cronico che porta alla perdita del controllo dei movimento e dell'equilibrio. Nel nostro Paese sono circa 230.000 i pazienti, la malattia infatti colpisce l'1-2% della popolazione over 60 e il 3-5% degli over 85. Ma in cosa consiste il Parkinson? Quali sono i sintomi e la cura?

Cos'è il Parkinson

Il morbo di Parkinson è una malattia neurodegenerativa che colpisce alcune aree profonde del nostro cervello, nello specifico i gangli della base (nuclei caudato, putamen e pallido) la cui funzione è quella di gestire i movimenti. La malattia si manifesta quando cala la produzione della dopamina a causa della degenerazione dei neuroni. Ad oggi ancora non si conoscono le cause scatenanti di questa diminuzione.

I sintomi del morbo

La malattia implica sintomi specifici che riguardano i movimenti tra questi:

  • rigidità muscolare – l'aumento del tono muscolare rendere difficili i movimenti
  • bradicinesia – rallentamento dei movimenti che rendono difficile la scrittura e riducono le espressioni del volto, mentre incrementano la salivazione
  • tremori – movimenti involontari di alcune parti del corpo
  • acinesia – difficoltà a iniziare a camminare o in generale a muoversi
  • instabilità posturale – perdita dell'equilibrio

A questi sintomi si aggiungono il disturbo del sonno, la sensazione di tremore interno, stipsi e disturbi urinari.

Diagnosi e cura

La diagnosi si basa sull'osservazione dei sintomi da parte di un neurologo e grazie a esami che permettono di accertare con più certezza la malattia che, ad oggi, non ha un test specifico. Non esiste una cura, ma solo trattamenti che gestiscono i sintomi, tra questi la più utilizzata è la levodopa, anche se alcuni ricercatori italiani hanno dimostrato l'efficacia del legume mucuna pruriens.

[Foto copertina di stevepb]