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Perché le cattive abitudini non ci abbandonano mai?

I ricercatori hanno scoperto che la risposta al perché non riusciamo a perdere le nostre vecchie abitudini si trova nel nostro cervello.
A cura di Zeina Ayache
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Si dice che “Il lupo perde il pelo, ma il vizio”, effettivamente, per quanto ogni Capodanno ci impegniamo con i buoni propositi, finisce sempre che le vecchie abitudini prendono il sopravvento, ma come è possibile? Alla nostra domanda rispondono i ricercatori della Duke University attraverso una ricerca che mostra come i vizi si manifestino nel cervello e quali siano le strategie per riuscire a superare i nostri stessi limiti.

Per riuscirci hanno innanzitutto cercato di rendere “dipendenti” dallo zucchero un gruppo di topi ai quali è stato insegnato come ottenere un premio dolce premendo una leva. Successivamente ne hanno analizzato l'attivazione cerebrale. I ricercatori hanno dunque studiato l'attività elettrica nei gangli basali, la complessa area del cervello che controlla l'azione motoria, il comportamento impulsivo e la dipendenza dalle droghe. Nei gangli basali i segnali possono andare in due direzioni “vai”, che spinge all'azione, e “fermati”, che invece invita a non procedere.

I dati raccolti hanno mostrato che il segnale “vai” si attivava più rapidamente di quello “fermati” nei soggetti che erano diventati dipendenti dallo zucchero. La dipendenza cioè è influenzata dal livello di attivazione del segnale che ci spinge a compiere un'azione.

A questo punto i ricercatori hanno deciso di modificare le cattive abitudini delle cavie premiandole quando resistevano dal premere la leva. Così facendo hanno scoperto che questo riaddestramento risultava più efficace nei soggetti in cui l'attivazione del segnale “vai” era più debole.

I risultati di questo studio, intitolatoPathway-Specific Striatal Substrates for Habitual Behavior” e pubblicato su Neuron, potrebbero aiutare in futuro a realizzare farmaci che riescano ad agire sul cervello delle persone più predisposte a determinate dipendenze così da rendere i trattamenti più efficaci modificando le cattive abitudini.

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