Le piante sanno come competere tra loro per guadagnarsi il tanto amato raggio di sole che permette loro di crescere e sopravvivere: ma come fanno? I ricercatori della Universitaet Tübingen, attraverso lo studio intitolato “Decision-making in plants under competition” e pubblicato su Nature Communications, ci fanno sapere che le piante ‘fanno rissa' tra loro in modi diversi a seconda dell'avversario che si trovano di fronte, vediamo insieme come.

Sopravvivenza e lotta. Gli animali hanno un forte istinto di sopravvivenza e, in caso di competizione, sanno comprendere quale sia la scelta migliore da fare a seconda dell'avversario che hanno di fronte: insomma, sanno come portare a casa la pelle. Evitamento, tolleranza o scontro, queste sono di solito le tre opzioni che valutano prima di far scattare una rissa. E le piante che fanno quando si trovano di fronte una pianta più grossa di loro? Ovviamente non possono ‘picchiarsi' utilizzando gli arti, e quindi come fanno?

Le ‘armi' delle piante. Le piante sono organismi viventi in grado di rilevare la presenza di altre piante e di concentrarsi su di loro soprattutto se queste ‘occupano' la luce di cui hanno bisogno. In risposta alla competizione, le piante scelgono o di allungarsi in verticale, finendo per superare e ombreggiare i vicini, quando vogliono essere conflittuali, o la tolleranza, quando vogliono evitare conflitti e cercano di sfruttare al meglio le condizioni di luce limitate. C'è poi una terza opzione, l'evitamento: in questo caso le piante scelgono di crescere ‘altrove', quindi lontano dai vicini.

Lo studio. Per monitorare e determinare le scelte delle piante, i ricercatori hanno osservato il comportamento competitivo di un gruppo di piante Potentilla reptans (conosciute come Cinquefoglia) in base alle condizioni di luce. I dati raccolti hanno dimostrato che in effetti le piante tendono a crescere verso l'alto quando, a causa delle avversarie, non riuscivano a crescere lateralmente, e viceversa. Insomma, anche le piante sono competitive e sanno come comportarsi al meglio per sopravvivere.