Maschi e femmini scelgono diversamente il cibo
in foto: Maschi e femmini scelgono diversamente il cibo

Uno studio della University of Manitoba, in Canada, svela che la passione delle donne per l'insalata e i cibi salutari è direttamente connessa alla stereotipazione di genere che ognuno di noi, maschio e femmina che sia, applica ai vari alimenti per via dell'influenza che la pubblicità ha sulla nostra percezione. In pratica, riteniamo che un alimento sia “maschile” perché sono il packaging o la pubblicità stessi a farcelo credere. Per dimostrarlo, il professor Luke Zhu ha condotto differenti studi uniti nella ricerca “Macho Nachos: The Implicit Effects of Gendered Food Packaging on Preferences for Healthy and Unhealthy Foods” pubblicata su Social Psychology.

Nel primo esperimento, i ricercatori hanno chiesto a 93 adulti quali alimenti considerassero mascolini o femminili tra le patatite fritte e le patate al forno, il pollo fritto e il pollo al forno e il pesce fritto e il pesce al forno. I risultati hanno mostrato, senza troppe sorprese, che c'era un link diretto tra l'alimento e la percezione di genere: i cibi meno salutari (quelli fritti per intenderci) venivano considerato da maschi, gli altri da femmine.

In un secondo esperimento, sono stati sottoposti al giudizio dei partecipanti alcuni muffin, uguali fra loro, ma distinti in tre diversi packaging: uno riportante la parola “sano” e l'immagine di una ballerina, uno riportante la parola “mega” e l'immagine di un giocatore di football e uno neutro senza parole o immagini. In aggiunta a questi muffin, ce n'erano altri in cui le immagini e le parole venivano mischiate: “mega” con la ballerina e “sano” con il giocatore di football. Proprio questi ultimi, secondo i dati raccolti, non riuscivano ad ottenere il consenso dei partecipanti che li ritenevano meno buoni rispetto a quelli esplicitamente distinti per genere, pur trattandosi dello stesso prodotto.

Secondo i ricercatori, il marketing ha un potere enorme sulle nostre scelte alimentari e per questo dovrebbe essere sfruttato per invogliare al consumo di cibo sano.