Un gruppo di pediatri si schiera contro le diete vegane o vegetariane durante la gravidanza o i primi anni di vita dei bambini e lo fa all'interno di un Position Paper (un documento scientifico di presa di posizione) intitolato “Diete vegetariane in gravidanza e in età evolutiva” presentato in occasione del XXIX Congresso Nazionale SIPPS che si sta tenendo a Venezia in questi giorni. Ma perché questi pediatri sono contrari?

Dieta vegana e vegetariana. Quando parliamo di dieta vegana ci riferiamo ad una dieta che esclude, tra i suoi alimenti, tutti quelli di origine animale, compresi latte e derivati e uova, quella vegetariana invece esclude i prodotti animali fatta eccezione per latte e derivati e uova.

Perché no a dieta vegana e vegetariana. Gli alimenti esclusi da queste diete, spiegano i pediatri, contengono composti e sostanze che sono importanti per la crescita dei bambini: tra questi la vitamina B12, il calcio, lo zinco, la vitamina D, lo iodio, l'omega 3 e il ferro. Secondo i medici, lo scarso apporto di questi elementi nella dieta dei bambini rappresenta un serio rischio di alterato sviluppo cerebrale.

La vitamina B12. Particolare importanza ha la vitamina B12 (cobalamina) che, spiegano gli esperti, si trova nei prodotti di origine animale come carne, pesce, latte e uova, per questo a chi segue una dieta vegana è consigliato di assumere un integratore, ma perché? Gravi carenze di B12 possono portare ad anemia e denegerazioni del sistema nervoso, i sintomi principali sono debolezza, pallore, irritabilità, mal di testa, depressione e disturbi del sonno.

Gravidanza ed età evolutiva. I pediatri del documento in questione non dicono un ‘no' assoluto alle diete vegane e vegetariane, ma sono contrari in caso di gravidanza e allattamento (fino ai 2 anni), quando cioè il bambino si sta ancora sviluppando.

Evitare il fai-da-te. Se ancora non è chiarissimo a livello scientifico quale sia l'impatto vero e proprio di una dieta vegana e vegetariana, quel che è certo è che nessun genitore dovrebbe scegliere la strada del fai-da-te in questi casi: è necessario infatti chiedere sempre consiglio ad un medico specializzato.