Una patata OGM tenta di entrare sul mercato europeo
in foto: Una patata OGM tenta di entrare sul mercato europeo

Presto sul mercato potrebbe essere introdotta una “super patata”, geneticamente modificata, che dovrebbe essere più conveniente e migliore per l'ambiente. Il progetto di questo tubero del futuro è di un gruppo di scienziati del Sainsbury Laboratory inglese che sperano di poter sviluppare un modello unico, nato da otto geni di altrettante varietà di patate.

Migliore per la salute

Secondo gli studiosi, il loro prodotto potrà ridurre il rischio che si formi l'acrilammide durante la cottura: si tratta di un composto mutageno e cancerogeno che viene a crearsi quando un alimento viene trattato ad alte temperature, come ad esempio le patatine fritte. Inoltre, i geni che verranno introdotti permetteranno alle patate di essere protette dalla ruggine: attualmente gli agricoltori britannici spendono circa 60 milioni di sterline per proteggere le proprie piantagioni utilizzando fungicidi e vermicidi.

OGM sì o no?

La patata OGM è in attesa di ottenere l'ok dall'UE
in foto: La patata OGM è in attesa di ottenere l'ok dall'UE

Il professor Jonathan Jones, a capo del progetto e attualmente in trattativa con una società americana per la commercializzazione della patata, fa sapere che solo attraverso gli OGM sarà possibile raggiungere i risultati sopraelencati. “Possiamo creare patate delle dimensioni che vogliamo e renderle resistenti a determinate malattie incrociando le varietà e osservando i risultati – spiega Jones – Solo attraverso l'OGM possiamo selezionare le parti di DNA che ci interessano per la nostra patata”.

L'Europa dice NO

Molti sono coloro che si oppongono agli OGM
in foto: Molti sono coloro che si oppongono agli OGM

Il prossimo obiettivo degli scienziati è quello di ottenere l'approvazione della regolamentazione UE per poter distribuire l'alimento sul nostro mercato. Le leggi in materia sono infatti molto severe, ma, secondo il professor Jones i passi fatti fino ad oggi farebbero ben sperare per il futuro, mentre è consapevole che sono già molti i gruppi anti-OGM che si sono schierati contro il “super tubero”.