I ricercatori dell'Imperial College di Londra hanno analizzato 1,3 milioni di neonati tra l'1 aprile 2010 e il 31 marzo 2012 e hanno scoperto che il tasso di infezioni e morti prenatali varia a seconda del giorno della settimana in cui la madre partorisce. Questo influenza anche il tasso di lesioni che il neonato subisce durante il parto e di riammissione in stato di emergenza all'ospedale entro i primi 3 giorni di vita.

Ad esempio, il tasso di morte prenatale è risultato maggiore di giovedì, a cui seguono il sabato e la domenica, mentre il giorno con il minor rischio è il martedì. In generale, è più probabile che un bambino nasca di giovedì o di domenica. Il tasso di morte prenatale invece era del 6,5% durante la settimana e del 7,1% il sabato e la domenica.

La madri ammesse in ospedale durante il weekend avevano l'8,7% di probabilità di contrarre infezioni, rispetto all'8,2% in settimana.

I dati raccolti analizzati hanno comparato i giorni di nascita con altri fattori come l'età gestionale, il peso alla nascita, l'età della madre e altre eventuali condizioni di salute della madre, come il diabete o la pressione sanguigna.

I ricercatori hanno quindi cercato di capire se ci fosse un legame con le complicazioni registrate durante il weekend e il livello di preparazione del personale di turno in ospedale. Secondo l'indagine effettuata, l'unica associazione tra questi due fattori era riscontrabile relativamente alla lacerazione del perineo (il muscolo situato tra la vagina e l'ano che può essere tagliato durante il parto attraverso l'operazione chiamata episiotomia). In questo caso di parla di un tasso del 3% nei reparti con staff specializzato e del 3,3% invece con personale non adeguatamente preparato.

In conclusione, per quanto i risultati dimostrino che durante il weekend il rischio di complicazioni sia maggiore, i ricercatori anche non hanno capito il perché.

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