Sono amatissimi da tutti e su di loro sono stati realizzati molti film e documentari, purtroppo però la loro sopravvivenza è a rischio a causa dei cambiamenti climatici provocati dal riscaldamento globale. Stiamo parlando dei pinguini che, in questi ultimi anni, vedono sempre di più ristretto il proprio habitat, mentre diminuisce il numero di prede a disposizione. Per comprendere meglio quale sia la reale situazione in cui vivono questi animali arriva un progetto chiamato “Penguin Watch” che permette a tutti noi di conoscere meglio i pinguini e di collaborare con i ricercatori.

Il progetto infatti mette a disposizione del pubblico, attraverso un sito dedicato, una gallery di immagini raccolte con le varie fotocamere installate in oltre 100 siti in Antartide in cui le varie specie di pinguini creano i loro nidi e chiede alle persone di segnalare ciò che vedono: l'obiettivo è realizzare un censimento. Al momento sono più di 3 milioni le immagini classificate da oltre 26 mila volontari partecipanti.

Per ogni immagine, i volontari devono confermare l'eventuale presenza di un pinguino adulto, di un cucciolo o di uova. Non sempre sono visibili interi soggetti, a volte compare solo una testa o una coda, in ogni caso è necessario segnalare tutto ciò che si vede, così come eventuali altri animali vicini ai nidi, umano compresi. Al termine della classificazione, è possibile discutere dell'immagine osservata con altri volontari o con gli stessi scienziati del team dedicato al progetto. Ovviamente si può condividere il proprio supporto “scientifico” anche con gli amici su Facebook e su Twitter.

Accanto all'immagine mostrata, viene chiesto se è possibile vedere pinguini o altri animali. Alla domanda si può rispondere di sì, di no o che non si capisce. In caso di risposta positiva si passa alla segnalazione delle varie categorie di pinguini, quindi arancione per gli adulti, verde per i cuccioli, giallo per le uova e blu per altri animali. Con lo zoom è possibile controllare l'eventuale presenza delle uova sotto i pinguini.

Le specie di pinguini da segnalare sono il pinguino saltarocce, il pigoscelide antartico, il pigoscelide di Adelia, il pinguino reale e il pinguino Papua, per ognuno di loro è segnalato sia l'esemplare da adulto che da cuccioli.

Ecco come sono distribuiti i pinguini
in foto: Ecco come sono distribuiti i pinguini

Gli scienziati chiedono aiuto a noi vista la quantità di immagini da visionare, diversamente, se l'analisi fosse tutta sulle loro spalle, non riuscirebbero in tempo a capire cosa stia rendendo più difficile la vita ai pinguini e come intervenire sugli effetti del riscaldamento climatico.

[Foto copertina di Penguin Watch Facebook]

[Foto mappa pinguini di Penguin Watch]