Il ‘Ballu tundu', un ballo sardo tradizionale, migliora le condizioni dei pazienti affetti da mordo di Parkinson e bastano solo tre mesi per vedere i primi risultati. Questo è quanto sostengono i ricercatori dell'Università di Cagliari che hanno pubblicato il loro studio intitolato “Sardinian Folk Dance for Individuals with Parkinson’s Disease: A Randomized Controlled Pilot Trial” all'intero del quale ci spiegano quali sono i vantaggi di questo ballo.

Un ballo tradizionale ‘curativo'. Gli scienziati spiegano che, oltre alla riabilizazione e ai farmaci previsti per i pazienti con Mordo di Parkinson, il ballo tradizionale sardo ‘Ballu tundu' è in grado di migliorare l'equilibrio, la mobilità funzionale, la capacità di esercizio e la qualità di vita dei pazienti. Insomma, dalla tradizione possiamo ottenere una terapia che in generale ha risvolti positivi sul quadro sintomatologico del Parkinson.

Gli effetti positivi. Come spiegano gli esperti dell’equipe, coordinata dal professor Giuseppe Mercuro, presidente della Società italiana di cardiologia, che ha collaborato con l'Unità Operativa Complessa di Neurologia dell’AOU di Cagliari diretta dal professor Giovanni Defazio, con i bioingegneri delle Università di Cagliari e Sassari e con l’esperto e maestro di ballo sardo Emanuele Garau e l’associazione Team Kayak Sardegna, il ‘Ballu tundo' permette di ottenere risultati positivi sull’equilibrio, la lunghezza del passo, la capacità di esercizio, la forza degli arti inferiori insieme alle più conosciute sintomatologie non-motorie come la depressione, l’apatia e i disturbi cognitivi.

Lo studio. Per giungere a questa conclusioni, gli esperti hanno chiesto ad un gruppo di 20 pazienti sardi di entrambi i sessi e con diagnosi di Parkinson da 5 anni, si praticare regolarmente il ‘Ballu tundu'. Al termine dello studio, durato quasi due anni, gli scienziati sono stati in grado di verificare le conseguenze positive di questa attività.