Paolino è morto, Paolino era un lupo italiano di soli tre anni che da qualche tempo si era staccato dal suo branco d'origine per trovare un territorio tutto suo in cui costruire una famiglia e un nuovo gruppo. Paolino oggi è il simbolo della vita difficile che i lupi solitari devono affrontare, una vita in cui gli ostacoli non sono rappresentati dai naturali ‘nemici' del lupo, ma dall'antropizzazione e cioè dalla presenza dell'essere umano che, dagli anni '70 ad oggi (quando cioè il lupo è diventato specie protetta per permettere il ripopolamento), ha urbanizzato zone un tempo selvagge e habitat naturali del lupo.

Foto di Francesca Marucco
in foto: Foto di Francesca Marucco

Paolino, una vita travagliata. La storia di Paolino inizia circa tre anni fa quando faceva parte ci un branco dell'Appennino Tosco-Emilian. Paolino era stato catturato e rilasciato sul territorio di nascita munito di un radiocollare GPS-GSM nell’ambito di un programma di ricerca del Progetto LIFE M.I.R.CO – LUPO. La vita di quel branco però ad un certo punto ha iniziato ad ‘andargli stretta' e Paolino ha deciso di partire da solo in ‘dispersione', cioè si è allontanato alla ricerca di un territorio tutto suo e di una compagna con cui costruire un nuovo gruppo. Paolino si è spostato di centinaia di chilometri, ha infatti raggiunto Cuneo dove però, in località Ambrogi, sul territorio del Comune di Beinette, è stato trovato morto da un passante che ha avvisato i Carabinieri Forestali che sono intervenuti sul posto.

La morte e i cacciatori. Il radiocollare di Paolino era scarico da ormai sei mesi, ma la sua presenza ha permesso di identificarlo. Il lupo solitario, secondo i risultati dell'esame autoptico, è morto in seguito ad una “ferita rilevata sull’addome a determinare la morte del lupo: un taglio lungo e netto sul ventre che ha compromesso irrimediabilmente gli organi vitali, causando un’abbondante perdita di sangue”. A provocarla si pensa sia stato un cinghiale. Sulla spalla di Paolino però sono stati rilevati anche alcuni pallini di carabina che dimostrerebbero il tentativo dei cacciatori di ucciderlo e che gli hanno causato una zoppia dell'arto anteriore.

Life WolfAlps e Paolino. “Paolino era probabilmente un lupo solitario in cerca di un territorio e di una compagna, ed in competizione con i branchi stabili, che sono presenti oramai da anni nei territori montani del cuneese. Probabilmente per questo frequentava spesso territori di bassa quota, fino a quando non è stato ritrovato morto in una zona inusuale come quella dei boschi di Beinette”, queste la parole utilizzate dal coordinatore scientifico del Progetto LIFE WolfAlps Francesca Marucco per commentare la triste vicenda.

La dura vita dei lupi. Oggi la vita per i lupi è molto dura, questi predatori si trovano infatti ad affrontare non solo le insidie naturali, ma anche quelle dell'essere umano legate all'urbanizzazione e alla caccia illegale.