Luca Cardillo non ce l’ha fatta, il giovane 23enne che era volato negli Stati Uniti per provare a curare il tumore maligno raro che lo aveva colpito alla gamba destra. Il ragazzo soffriva di un osteosarcoma, una neoplasia aggressiva che nasce dalle cellule ossee e che colpisce le ossa lunghe. Vediamo cos’è l’osteosarcoma, quali sono i sintomi e la cura.

Osteosarcoma, cos’è

È definito osteosarcoma il tumore maligno raro che colpisce, nella quasi totalità dei casi, le ossa lunghe e che nasce dalle cellule ossee, gli osteoblasi, cioè le cellule che costruiscono l’osso, e gli osteoclasti, cioè quelle che aiutano l’osso a mantenersi in forma.

Le forme di osteosarcoma

L’osteosarcoma è una neoplasia molto aggressiva e si presenta in diverse forme che variano a seconda del grado di malignità, che può essere basso, intermedio o alto. Purtroppo, molto spesso l’osteosarcoma si presenta nel grado alto di malignità poiché le cellule neoplastiche si replicano molto velocemente portano alla formazione di metastasi.

I sintomi dell’osteosarcoma

L’osteosarcoma non ha sintomi specifici se non un dolore proprio nel punto in cui si sviluppa il tumore, per questo, senza allarmismi, è sempre meglio non sottovalutare questo sintomo se perdura nel tempo e se non ci sono pregressi traumi che potrebbero giustificarlo. Al dolore può accompagnarsi anche un gonfiore nell’area coinvolta che può trasformarsi in una frattura dell’osso.

Le persone più colpite dall’osteosarcoma e le cause

Le cause dell’osteosarcoma non sono ancora del tutto chiare, ma esistono alcuni fattori rischio, come, ad esempio, l’esposizione a radiazioni a causa di trattamenti di radioterapia per altri tumori. Le persone più colpite di solito sono quelle in fase di crescita, quindi i bambini e gli adolescenti: per questo motivo si pensa che un fattore di rischio possa essere la rapida crescita dell’osso.

Diagnosi e cura

La diagnosi dell’osteosarcoma è legata ai sintomi (dolore e gonfiore localizzati) e viene definita in seguito ad esami di diagnostica per immagini che permettono anche di identificare eventuali metastasi e il trattamento da seguire. Quanto alla cura, il primo approccio prevede l’intervento chirurgico e quindi la rimozione della porzione di osso colpito, a cui segue la chemioterapia.

Prevenzione dell’osteosarcoma

Purtroppo non è possibile prevedere l’insorgere di un osteosarcoma proprio perché, ad oggi, non sono conosciute le cause che lo provocano.