Un gesto che appartiene alla quotidianità di tutti e che, senza accorgercene, può contribuire a salvare la vita a noi e alle persone che ci circondano. A ricordarlo oggi, 5 maggio 2014, è l'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) che, in occasione della sesta edizione della Giornata mondiale della pulizia delle mani, ha sottolineato l'importanza di questa pratica soprattutto negli ospedali. Secondo i dati forniti dall'Oms, nei paesi industrializzati ogni cento ricoveri si verificano sette infezioni a causa delle mani non pulite, mentre la percentuale sale a dieci su cento negli altri paesi. Un pericolo che potrebbe essere facilmente evitato se il personale usasse con maggiore attenzione un gel igienizzante a base di alcol. E' anche sulla base di questa osservazione che 1.100 strutture ospedaliere in tutto il mondo hanno aderito alla campagna dell'Oms "Save lives, clean tour hands" (trad. "Salva vite, lavati le mani").

Su 9,5 milioni di pazienti ricoverati in ospedale, 5-700 mila, secondo il Ministero della salute, contraggono un'infezione nella stessa struttura. Tradotto in percentuali, il 5-17% dei ricoverati contrae un'infezione con un tasso di mortalità del 3%. Il Policlinico Gemelli e il Policlinico Umberto I hanno deciso dunque di aderire all'iniziativa dell'Oms per sensibilizzare sia il personale medico che tutti i lavoratori che frequentano l'ospedale, visitatori compresi. Gabriele Sganga, Direttore del Master "Sepsi in chirurgia" e docente presso Dipartimento di Scienze Chirurgiche dell'Universita' Cattolica- Policlinico Gemelli, ha ricordato che "l"igiene delle mani, se eseguita regolarmente e correttamente si stima riduca le infezioni ospedaliere mediamente dal 10% al 50%".