L’obesità e i problemi emotivi come l’ansia si sviluppano già all’età di 7 anni, questo è quanto sostengono i ricercatori che hanno analizzato come queste condizioni possa già presentarsi in età infantile per poi complicarsi con l’arrivo dell’età adulta, vediamo insieme cosa c’è da sapere.

Obesità e ansia. Gli scienziati spiegano che i bambini con un BMI (Indice di Massa Corporea) più elevato rischiano di sperimentare situazioni di discriminazione legate al peso e alla scarsa autostima, queste, a loro volta, potrebbero contribuire all’aumento dei sintomi depressivi nel tempo (come è stato dimostrato negli adulti: la depressione può infatti portare all’obesità, poiché spinge ad un maggior consumo di alimenti molto calorici, ma anche a problemi legati al sonno e letargia. Quanto scoperto dallo studio sottolinea dunque la necessità di interventi che mirano sia al peso corporeo, sia alla salute mentale, per ridurre al minimo eventuali problemi con il passato del tempo.

Lo studio. Per giungere a queste conclusioni, gli scienziati hanno raccolto informazioni su 17.215 bambini che hanno seguito all’età di 3, 5, 7, 11 e 14 anni: su di loro sono state raccolte informazioni sul loro indice di massa corporea e il sul loro stato emotivo. Dai dati raccolti è emerso che obesità e problemi emotivi tendevano a crescere di pari passo tra l’infanzia e l’adolescenza: un quinto degli adolescenti obesi mostrava infatti anche alti livelli di stress emotivo. Le analisi hanno portato gli esperti a giungere alla conclusione che l’obesità e i problemi emotivi tendevano a presentarsi già all’età di 7 anni per incrementare fino ai 14.

Perché? Gli esperti spiegano che lo status socioeconomico può influire sul peso e sull’emotività dei bambini poiché quelli più svantaggiato hanno meno accesso a cibo sano e spazi verdi, aspetti questi che possono influire sull’obesità e lo stress, però ad oggi non è chiaro esattamente come.