I bambini nati prematuramente che consumato latte materno hanno libelli di metaboliti più alti che sono importanti per la crescita del cervello e lo sviluppo. Questo è quanto sostengono i ricercatori che ci spiegano l’importanza dell’allattamento al seno e come ne abbiano compreso le conseguenze sul cervello.

Allattamento al seno e cervello. Gli scienziati spiegano che già ricerche passate hanno stabilito che nei bambini nati prematuramente, e dunque più vulnerabili, che vengono allattati al seno, la crescita del cervello e il nervosviluppo sono maggiori. Però non era chiaro cosa ci fosse di benefico nel latte materno.

Spettroscopia protonica di risonanza magnetica, cos’è. Attraverso la spettroscopia protonica di risonanza magnetica, una tecnica di imaging non invasiva che descrive la composizione chimica di specifiche strutture del cervello, gli scienziati sono riusciti a misurare i metaboliti essenziali per la crescita del cervello.

Lo studio. Per riuscirci, hanno chiesto la collaborazione di un gruppo di bambini nati a 32 settimane e sottopeso, circa 1.500 grammi. Raccolti i dati riguardanti il loro cervello, nello specifico il cervelletto,  un’area che permette alle persone di mantenere l’equilibro e la coordinazione muscolare, ma che anche supporta le funzioni cognitive, gli esperti sono giunti alla conclusione che:

  • nella sostanza bianca del cervello dei neonati allattati al seno c’erano livelli di inositolo, una molecola simile al glucosio, più alti che nei bambini alimentati con formula
  • nel cervello dei neonati allattati al seno c’erano livelli di creatina più alti che nei bambini alimentati con formula
  • la percentuale di giorni in cui i bambini sono stati allattati al seno è stata associata a livelli significativamente più elevati di creatina e colina, un nutriente solubile in acqua.

Insomma, effettivamente l’allattamento al seno comporta un incremento di determinati metaboliti importanti per la crescita del cervello e il neurosviluppo.