Credit: Minesh Bacrania for the Santa Fe Institute
in foto: Credit: Minesh Bacrania for the Santa Fe Institute

Il Premio Nobel per la Fisica e ‘papà’ dei Quark, Murray Gell-Mann, è morto all’età di 89 anni. Vediamo insieme chi era questo grande fisico e come ha rivoluzionato il mondo della scienza con le ‘sue’ particelle elementari attraverso la teoria dei quark.

Chi era Murray Gell-Mann

Murray Gell-Mann è nato a New York il 15 settembre 1929 ed è morto a Santa Fe il 24 maggio 2019. La sua morte è stata confermata dal Santa Fe Institute e dal California Instituto of Technology per i quali ha rappresentato un vero pezzo di storia. Non sono chiare però le cause del decesso. Nato da una famiglia di origine ebraica, Gell-Mann è stato un bambino prodigio e si avvicinò presto al mondo della fisica laureandosi nel 1948 alla Yale University a soli 19 anni. Dopo aver conseguito un dottorato al MIT, è diventato professore di fisica all’Università di Chicago e poi è arrivato al California Institute of Technology, prima di diventare professore emerito della Caltech. Negli anni ’80 fondò il Santa Fe Institute, un istituto no profit che si occupa proprio di studiare i sistemi complessi.

Fisica delle particelle e quark

Murray Gell-Mann ha vinto il Premio Nobel per la Fisica nel 1969 per i suoi studi sulla teoria dei quark, nell’ambito delle ricerche sulle particelle elementari. Gell-Mann voleva capire la ‘catena di relazioni’ che collegava le leggi universali della fisica ai sistemi complessi. Nel 1964 inizia a teorizzare con George Zweig l’esistenza dei ‘quark’, cioè particelle elementari che costituiscono le particelle subatomiche. I quark sono stati riconosciuti come entità fisiche dall’acceleratore Standford Linear a fine anni ’60.

Cosa sono dunque i quark

Sappiamo che gli atomo sono formati da elettroni, protoni e neutroni. Questi ultimi due sono a loro volta fatti di quark. Se inizialmente si pensava che esistessero due quark, chiamati ‘up’ e ‘down’, adesso la classificazione arriva a 6 quark, quindi ‘up’, ‘dow’, ‘strange’, ‘charm’, ‘top’ e ‘bottom’.

Perché si chiamano quark

La leggenda narra che il nome "quark" arrivi dal romanzo “Finnegans Wake” di James Joyce, nello specifico dalla frase:

Three quarks for Muster Mark!

Sure he has not got much of a bark

And sure any he has it's all beside the mark.