Si dice che sciogliere l'olio nell'acqua sia impossibile, effettivamente basta provarci per rendersi conto di quanto sia complicato. Gli scienziati però ci sono riusciti, ovviamente in laboratorio e in circostanze particolari. I risultati dello studio, intitolato ‘When immiscible becomes miscible—Methane in water at high pressures', sono stati pubblicati su Science Advances.

Olio e acqua. Se proviamo a sciogliere l'olio nell'acqua, notiamo subito come questi due liquidi finiscano sempre per separarsi: le molecole del primo repellono infatti quelle del secondo. Dopo aver girato il cucchiaino nel bicchiere per intere ore, i ricercatori hanno deciso di tentare un'altra strategia per riuscire nel loro scopo.

Spremere e schiacciare. Gli scienziati hanno preso un piccolo contenitore e lo hanno riempito con acqua e metano (il metano viene spesso utilizzato negli esperimenti per le sue proprietà repellenti, le sue molecole sono infatti idrofobiche) e hanno sottoposto le sostanze ad una pressione enorme tra due diamanti super affilati, ricreando in pratica le condizioni che possiamo trovare su Urano e Nettuno o in fondo all'oceano. Così facendo sono riusciti ad osservare il comportamento dell'acqua e del metano a contatto.

Il racconto al microscopio. Osservando le due sostanze al microscopio, i ricercatori hanno notato che, sotto la forte pressione, le molecole del metano non riuscivano a repellere l'acqua, ma si dissolvevano. Perché? Secondo i ricercatori, a simili pressioni il metano non resiste, diversamente dall'acqua le cui molecole restano in pratica intatte: così facendo le prime finiscono per mescolarsi di fatto con le seconde.

Applicazioni future. Quanto scoperto potrebbe permettere di rimpiazzare i solventi industriali costosi e pericolosi attualmente utilizzati e di comprendere meglio le condizioni che possiamo trovare in fondo all'oceano e fuori dal sistema solare.

[Foto copertina di acandraja]