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Michele de Bastiani è il giovane ricercatore dell’anno: con le sue ricerche protegge l’ambiente

Un giovane ricercatore italiano Michele de Bastiani verrà premiato con il Young Researcher of the Year 2018, per le sue ricerche sulle nuove tecnologie riguardanti il fotovoltaico. Il prestigioso concorso, istituito dall’Eni oramai undici anni fa, premia tutti quei ricercatori che si sono contraddistinti nella ricerca di un modo più ecosostenibile di produrre energia.
A cura di Lorenzo Fargnoli
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Michele de Bastiani, ricercatore dell'università di Padova, è uno dei vincitori del Young Researcher of the Year 2018, sezione "giovani" del prestigioso Eni Award, un concorso oramai giunto all'undicesima edizione che premia la ricerca in campo energetico-ambientale e cioè tutte quelle nuove tecnologie che mirano a un miglior compromesso fra ambiente e produzione energetica. Il giovane de Bastiani ha ottenuto il premio grazie a due tesi che analizzano e mettono sul campo possibili soluzioni sulla stabilità delle nuove tecnologie fotovoltaiche e mirano a soppiantare presto le attuali celle a silicio.

Gli studi di Michele de Bastiani si sono soffermati sulle due emergenti tecnologie solari: le celle solari polimeriche e a base di perovskiti. Queste due tecnologie, nonostante siano di più semplice e meno costoso utilizzo, non riescono a superare, in resa la prima e in longevità la seconda, le attuali celle solari a base di silicio. Il ricercatore ha proposto diverse strategie che vanno dalla chimica dei materiali, al miglioramento della tecnologia dei devices che controllano il sistema, donando nuove speranze all'accrescimento del mercato energetico del fotovoltaico e quindi a una minor dipendenza dagli idrocarburi come il petrolio o il gas naturale.

Intervistato Michele De Bastiani ha confessato le sue emozioni "Stupore, felicità e soddisfazione sono sicuramente le tre emozioni  che meglio rappresentano la sensazione di vincere questo premio, che per me rappresenta il più grande riconoscimento alla carriera di un giovane ricercatore. Tuttavia penso sia doveroso ricordare che tutta la ricerca scientifica, i risultati ottenuti e i progressi effettuati, siano il risultato di un’efficiente collaborazione tra gruppi di ricerca, colleghi e amici. Vorrei quindi ringraziare tutte le persone che mi sono state vicine, che mi hanno aiutato e reso possibile anche l’ottenimento di questo premio". La premiazione si svolgerà, con tutti gli onori del caso, presso il Palazzo del Quirinale il prossimo 22 ottobre alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

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