È Guido Kroemer il vincitore del Premio Internazionale “Lombardia è Ricerca”, promosso da Regione Lombardia, e conferito alla migliore scoperta scientifica nell’ambito delle Scienze della Vita. Lo scienziato, che oltre al riconoscimento ha ottenuto anche un milione di euro per la ricerca, è il ‘padre’ della scoperta di uno dei più importanti meccanismi che ci permettono di aumentare la longevità attraverso la diminuzione di calorie: l’autofagia. Vediamo insieme cos’è l’autofagia e come ci permette di vivere di più.

Partiamo con il chiarire cosa sia l’autofagia. L’autofagia è un meccanismo tale per lui le cellule del nostro corpo identificano al loro interno quei meccanismi e quelle funzioni vecchie e alterate che non servono più e che sono considerate ‘rifiuti’ e che poi eliminano in modo selettivo. Questo processo permette ad altre e nuove strutture, più giovani e funzionali, di ricostruirsi. Attraverso l’autofagia, si favorisce dunque la longevità.

Ma come stimolare l’autofagia? Considerando dunque che l’autofagia allunga la vita, viene da chiedersi come agevolarla. A questa domanda è riuscito a rispondere Guido Kroemer che ha scoperto che l’autofagia può essere indotta dalla restrizione calorica. Lo scienziato ha dunque postulato l’esistenza di “caloric restriction mimetics” (CRMs), cioè di composti che mimano la restrizione calorica, che sono dunque inibitori o attivatori di enzimi che hanno strutture molto diverse e agiscono imitando gli effetti positivi del regime ipocalorico.

E non è tutto. Kroemer è riuscito anche a dimostrare che una gamma di CRMs diversi, come idrossicitrato, resveratrolo e spermidina, sono in grado di aumentare la capacità del nostro sistema immunitario di controllare la crescita dei tumori, sempre attraverso l’autofagia indotta nelle cellule malate. Ad esempio, l’idrossicitrato blocca lo sviluppo del cancro polmonare e il resveratrolo previene il cancro intestinale.