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Meditazione, 10 minuti al giorno di respirazione consapevole migliorano la concentrazione

È scientificamente provato che la meditazione, attraverso la respirazione consapevole, migliora la nostra capacità di concentrazione e la memoria di lavoro. La conferma arriva da parte di un gruppo di ricercatori che hanno testato questa pratica su un gruppo di persone delle quali hanno osservato l’attività del cervello: ecco come dovremmo respirare.
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A cura di Zeina Ayache
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Praticare 10 minuti di meditazione al giorno, attraverso la respirazione consapevole, ci permette di concentrarci meglio e di migliorare la nostra abilità di mantenere attive, nel nostro cervello, le informazioni che riceviamo, funzione tipica della ‘memoria di lavoro'. La conferma scientifica arriva da parte di un gruppo di ricercatori che, sulla rivista Scientific Reports, hanno pubblicato lo studio intitolato “Mindful breath awareness meditation facilitates efficiency gains in brain networks: A steady-state visually evoked potentials study”, ma vediamo come è possibile.

Meditazione e respirazione. I ricercatori sono partiti dalla consapevolezza che per quanto spesso la meditazione e la respirazione consapevole siano considerate ottime soluzioni per migliorare le competenze del nostro cervello, sono ancora pochi gli studi che ne dimostrano l'efficacia a livello scientifico. Per poterci riuscire, gli esperti hanno chiesto la collaborazione di 34 persone suddivise in due gruppi: ad un gruppo è stato chiesto di praticare meditazione, ad un altro invece esercizi di rilassamento muscolare.

I test effettuati. Per comprendere le conseguenze della meditazione sul cervello, i ricercatori hanno dunque sottoposto i volontari ad ulteriori test come quello che analizza la capacità di rilevamento di oggetti in movimento, secondo cui le persone devono seguire con lo sguardo due o più oggetti che compaiono sullo schermo tra altri sedici in movimento (l'obiettivo in questo caso è valutare la capacità di concentrazione sui target senza farsi distrarre dagli altri dischi). In questo caso i dati raccolti hanno dimostrato un miglioramento del 9% nei partecipanti che meditavano.

Attività del cervello. Per comprendere come effettivamente (e se effettivamente) cambiasse l'attività del cervello dei partecipanti sottoposti al test di tracking, gli scienziati ne hanno osservato l'attività cerebrale attraverso l'analisi dei segnali elettrici del cervello che compaiono in caso di stimoli visivi e che si allineano alla stessa frequenza di questi. In questo caso i dati raccolti hanno dimostrato una riduzione dell'88% dell'attività di questi segnali nei soggetti che praticavano meditazione: questa è una buona notizia perché significa che il cervello si è talmente allineato agli stimoli, grazie alla concentrazione, da non aver bisogno di essere molto attivo.

I benefici della respirazione consapevole. Alle persone inserite nel gruppo di meditazione è stato insegnato un esercizio che hanno dovuto ripetere per 10 minuti ogni giorno: quello cioè della respirazione consapevole che in pratica consiste nel focalizzarsi sulla sensazione del proprio respiro, sentendo il flusso di aria entrare ed uscire dalle narici, e ritornare sul respiro stesso, senza giudicarsi per essersi distratti, in caso di comparsa di pensieri o emozioni.

Perché dovremmo praticare la respirazione consapevole tutti i giorni. Gli esperti spiegano che questo ‘semplice' esercizio di respirazione consapevole è in grado di stimolare la concentrazione e la memoria di lavoro sul lungo periodo allenando le connessioni del cervello che imparano ad essere più attive ed efficienti.

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