Maturità: fare sport quattro ore dopo aver studiato migliora la memoria

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Ricercatori olandesi hanno scoperto che fare esercizio fisico quattro ore dopo aver studiato aiuta la memoria a lungo termine, ma non ha effetti se viene praticato subito.

Un team di ricerca olandese dell'Istituto Donders presso il Centro Medico dell'Università Radboud ha scoperto che fare esercizio fisico quattro ore dopo aver studiato è un metodo particolarmente efficace per consolidare la memoria; il beneficio, tuttavia, non si ottiene se si va in palestra subito dopo aver chiuso i libri o se si evita del tutto l'attività fisica. I primi studi sul legame tra esercizio fisico e miglioramento delle funzioni cognitive sono stati effettuati agli inizi degli anni '90, una serie di ricerche incoraggianti i cui risultati sono stati confermati da numerose indagini condotte successivamente. Non è un caso che l'attività fisica rappresenti uno dei trentasei punti cardine del pionieristico programma sviluppato dagli studiosi dell'UCLA per contrastare il morbo di Alzheimer.

Il nuovo studio olandese, coordinato dal professor Guillén Fernández, ha coinvolto un gruppo di settantadue volontari sottoposti a due distinti test; una fase di studio della durata di quaranta minuti, nella quale era necessario memorizzare novanta immagini da associare a luoghi, e una seconda parte che variava in base ai tre sottogruppi in cui casualmente si veniva inseriti: il primo avrebbe dovuto sostenere immediatamente una sessione di esercizio fisico, il secondo avrebbe dovuto attendere quattro ore per praticarla mentre il terzo non avrebbe fatto nulla. L'attività fisica consisteva in trentacinque minuti di Interval training su una cyclette, dove l'impegno previsto giungeva sino all'80 percento della frequenza cardiaca massima. Trascorse quarantotto ore, i volontari hanno affrontato un nuovo test nel quale hanno dovuto dimostrare quanto appreso nella fase precedente, il tutto monitorato attraverso una tomografia a risonanza magnetica (MRI) per analizzare l'attività cerebrale.

Dai risultati è emerso che chi aveva svolto attività fisica a quattro ore dallo studio ha riconosciuto più immagini degli altri, un dato avvalorato anche dalla risonanza magnetica che ha mostrato un'attività migliore dell'ippocampo, una parte fondamentale del sistema limbico strettamente correlata con la memoria a lungo termine e alla navigazione spaziale. “I nostri risultati – ha sottolineato il professor Fernández – suggeriscono che l’esercizio fisico eseguito in una specifica finestra temporale può migliorare la memoria a lungo termine e mette in evidenza le potenzialità dello sport come intervento in contesti educativi e clinici”. Il legame tra il miglioramento cognitivo e l'esercizio fisico non è ancora del tutto chiaro, tuttavia i ricercatori sostengono che esso possa dipendere dal rilascio delle cosiddette catecolamine, composti chimici derivati dalla tirosina come dopamina e noradrenalina che aumentano proprio durante l'attività fisica. Lo studio olandese, i cui interessanti risultati sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Current Biology, segue una lunga serie di indagini che ha evidenziato gli effetti benefici dello sport contro ansia, stress e depressione, oltre che nella prevenzione di malattie cardiovascolari, ictus e forme di demenza.

[Foto di copertina di skeeze]

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