Fumare marijuana durante la gravidanza potrebbe essere una scelta molto pericolosa per lo sviluppo del cervello dei feti e potrebbe comportare problemi di comportamento e memoria. Questo è quanto sostengono i ricercatori che hanno testato gli effetti della marijuana sui cervelli in via di sviluppo di feti di topi. Ecco cosa hanno scoperto.

Marijuana e gravidanza. Il consumo di marijuana in gravidanza spesso è associato alla necessità di contrastare i disturbi mattutini tipici di questo periodo, però gli scienziati pensano che questa scelta sia pericolosa e poco intelligente da parte delle madri, poiché potrebbe comportare danni al cervello dei bambini, al punto da portare allo sviluppo di problemi comportamentali, ma anche disturbi alla memoria e all’apprendimento, come già in passato altri studi hanno dimostrato. Ma perché?

Perché la marijuana può essere pericolosa. Per capire come la marijuana interagisca con lo sviluppo del cervello, danneggiandolo, gli scienziati hanno testato un composto chimico sintetico che attiva le stesse proteine della cannabis su un gruppo di topi. Dai test effettuati, è emerso che il cervello dei topi neonati mostrava una riduzione delle sinapsi, cioè della connessione tra i nervi dell’ippocampo, con conseguenti problemi. Insomma, sembrerebbe che la marijuana riesca ad interagire con le connessioni nell’ippocampo, cioè la zona del cervello che si occupa dell’apprendimento e della memoria.

Studi futuri. Secondo gli esperti non possiamo dunque avere la certezza che fumare marijuana durante la gravidanza sia sicuro al 100%, ma allo stesso tempo sono necessari ulteriori ricerche per capire esattamente meccanismo che porta ai problemi rilevati. Tutto ciò un giorno potrebbe inoltre portare ad una comprensione più dettagliata della tipologia di interventi possibili per ridurre i danni cerebrali, sono solo provocati da questa sostanza.