Ogni settimana mangiamo circa 5 grammi di plastica, per un totale di 2.000 frammenti che entrano nel nostro corpo attraverso gli alimenti che compongono la nostra dieta. Questa è la preoccupante notizia che arriva dall’Università di Newcastle e dal WWF che ci spiegano quali siano i cibi responsabili dell’ingestione della plastica e quali sono i rischi per la nostra salute.

La plastica è ormai nella nostra dieta. I ricercatori dell’Università di Newcastle, come fa sapere il WWF, hanno pubblicato il primo studio che fa un’analisi globale dell’ingestione della microplastica attraverso gli alimenti e che prende in considerazione 50 ricerche sull’argomento. I dati raccolti hanno permesso di dimostrare che, approssimativamente, ogni settimana mangiamo 5 grammi di microplastica, cioè 2.000 frammenti, per un totale di 250 grammi all’anno. Ma quali sono gli alimenti più pericolosi in questo senso?

Dove troviamo la plastica. Lo studio ha dimostrato che la quantità maggiore di microplastiche arriva direttamente dall’acqua, sia quella in bottiglia, sia quella del rubinetto. Ma non finisce qui, gli alimenti che sono principalmente responsabili dell’ingestione di plastica sono i molluschi, la birra e il sale.

Il nostro nemico chiamato ‘plastica’. La plastica è passata in pochi decenni dall’essere la scoperta più rivoluzionaria a quella più dannosa per la nostra sopravvivenza: oggi infatti l’inquinamento provocato dalla plastica sta distruggendo interi ecosistema e uccidendo gli animali. L’ingestione della plastica attraverso gli alimenti è solo l’ultima dimostrazione di quanto questo materiale debba essere regolamentato con più severità: ad oggi infatti non è esattamente chiaro quanto gravi potrebbero essere le conseguenze della plastica nel nostro corpo. Secondo alcuni studi, i microframmenti di plastica potrebbero entrare nel nostri tessuti e interagire con l’organismo scatenando reazioni immunitarie o rilasciando sostanze tossiche.