La malattia di Lyme, della quale si è molto parlato in seguito al caso di Avri Lavigne, potrebbe essere ancor più pericolosa. Fino ad oggi si pensava infatti che l'unico responsabile del contagio fosse il batterio Borrelia burgdorferi, ma, secondo una recente scoperta, a permettere il passaggio della malattia è anche il batterio Borrelia mayonii, come reso noto dal Centers for Disease Control and Prevention.

Il sospetto delle “capacità” di questo nuovo batterio è nato in seguito ad alcune anomalie riscontrate durante test di laboratorio effettuati su un gruppo di 6 pazienti affetti dalla malattia di Lyme. Grazie a studi genetici approfonditi, i ricercatori della Mayo Clinic hanno potuto trovare il nuovo batterio che, strettamente legato al burgdorferi, è stato battezzato, almeno per ora, Borrelia mayonii.

I sintomi riscontrati dai pazienti contagiati dal nuovo batterio sono leggermente diversi rispetto a quelli del più conosciuto burgdorferi. Entrambi provocano febbre, mal di test, rash cutanei e dolori al collo nelle prime fasi dell'infezioni, quelle cioè immediatamente successive alla puntura, e artrite. Ma il B. mayonii provoca anche nausea, vomito e rash diffusi, oltre che una maggior concentrazione del batterio stesso nel sangue del paziente.

A trasmettere il nuovo batterio sarebbe sempre il morso di una zecca infetta e, come nel caso del B. burgdorferi, la terapia da applicare è quella antibiotica, anche se le tempistiche di guarigione sono molto lunghe. Per diagnosticare la malattia è sufficiente un esame del sangue.

La malattia di Lyme è molto diffusa negli Stati Uniti, meno in Italia, è per ridurre il rischio di contagio è necessario utilizzare gli spray repellenti, questo vale anche per i nostri animali domestici che, come l'essere umano, se non di più, potrebbero entrare in contatto con le zecche. Vi ricordiamo che non tutte le zecche sono responsabili del contagio, ma solo quelle infette.

[Foto copertina di John Flannery]