Nell'era digitale non sorprende che alcune persone possano soffrire di un disturbo chiamato “Sindrome da Pc” (dall'inglese “Computer Vision Syndrome”) che provoca mal di collo e di schiena a causa dell'errata postura di chi ne fa uso. A menzionare questa sindrome sono i ricercatori della School of Medicine della University of Botswana e dell'università nigeriana che su Medical Practice and Reviews hanno pubblicato lo studio intitolato “Impact of computer technology on health: Computer Vision Syndrome (CVS)”.

Secondo i ricercatori, l'uso eccessivo del computer che facciamo sia a lavoro, che a scuola o a casa, mette a rischio tra i 45 e i 70 milioni di persone che potrebbero sviluppare appunto la sindrome da pc. Ma in cosa consiste?

Gli scienziati spiegano che molto spesso l'abuso del computer può provocare diversi sintomi, alcuni legati alla postura che assumiamo quando siamo davanti al nostro dispositivo, quindi mal di testa, stanchezza, mal di schiena e mal di collo, altri invece collegabili con lo stesso schermo dei pc, quindi astenopia (debolezza visiva), secchezza oculare, difficoltà alla vista (“vederci doppio) e generale stanchezza degli occhi.

Se è vero che molte persone non possono proprio fare a meno del computer, è anche vero che però esistono alcune precauzioni che si possono prendere per evitare la sindrome da pc. Per agevolare i nostri occhi si consiglia, ad esempio, di alzare lo sguardo e guardare lontano per qualche minuto ogni paio di ore. La vista dello schermo infatti porta i nostri occhi a concentrarsi su distanze ravvicinate rendendo difficile la messa a fuoco una volta spento il pc. Per evitare invece il dolori a collo e schiena si consiglia di assumere posture corrette, magari con l'utilizzo di specifiche sedie, e di effettuare qualche pausa alzandosi per qualche minuto.

[Foto copertina di Wokandapix]