Un pescatore canadese ha pescato un bellissimo astice dal color arcobaleno. Postata la foto su Instagram, il rarissimo animale è diventato famosissimo, salvandosi così dal finire bollito vivo in qualche pentola e donandogli il nome Lucky (Fortunata).

La storia di Lucky. Il 21 novembre 2017 Robinson Russell è uscito a pesca, come ogni giorno da 15 anni. Nelle nasse della sua nave, la The Guardian 2011, ha ritrovato un vero e proprio tesoro. Fra le centinaia di astici del suo pescato infatti è saltata fuori Lucky, un esemplare dalla colorazione rarissima che ricorda uno psichedelico arcobaleno, presente solo in un caso su 100 milioni. Portata al ristorante Harbor Grille il proprietario ha deciso di non destinarla alla cucina, ma di esporla nel suo acquario per attirare i turisti. Anche per merito della incredibile notorietà che le foto di Lucky stavano avendo sui social, alla fine è stato deciso, di comune accordo con Russell, di portare l'oramai "star degli astici" all'acquario di Scienze Marine Huntsman a Saint Andrews Canada in una vasca con altri suoi simili, dove sarà esposta fino a questo ottobre.

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Colorazione degli astici. Il colore degli astici è dato da diversi fattori, come il cibo di cui si nutrono o la genetica. Ad esempio gli esemplari blu elettrico sono dovuti a una dieta a base di solo calamari e priva di alghe. Comunemente si crede che siano rossi ruggine, ma in realtà di quel colore arrivano solo sulle nostre tavole a causa del calore della cottura che rompe le proteine che danno la loro colorazione nero/grigia. Occasionalmente nascono esemplari dai colori sgargianti: bicolore, gialli, rossi o in casi rarissimi albini e fra i pescatori di tutto il mondo sono considerati dei veri e propri porta fortuna.

Lucky. Nel caso di Lucky la sua colorazione sembra essere dovuta a rarissimo caso di albinismo parziale che ha reso il suo carapace traslucido. Una condizione rarissima che si presenta solo in un caso su 100 milioni di esemplari, ma che rende il povero crostaceo anche facile bersaglio dei predatori, impedendogli di mimetizzarsi. Alla fine Lucky non potrà più vivere tra i fondali del suo oceano Atlantico, ma probabilmente si è risparmiata di essere pasto di qualche vorace predatore.