Una neo mamma di 29 anni, al suo secondo figlio, ha prodotto latte materno dalla vulva pochi giorni dopo il parto, ma com’è possibile? Vediamo insieme cosa è successo alla donna, quali sono le cause che portano alla produzione di latte materno dalla vulva e come è stata curata la paziente.

Neo mamma ‘speciale’. Una neo mamma di 29 anni, al secondo figlio, si è recata dai medici, poiché, 5 giorni dopo aver partorito, provava un intenso dolore alla vulva dalla quale fuoriusciva anche liquido bianco. Inizialmente i medici pensavano che il liquido fosse il risultato di un ascesso successivo alle suture nella vulva realizzate in seguito al parto, ma analizzando attentamente il caso, si sono accorti di essere di fronte ad una condizione molto più rara.

Tessuto mammario ectopico. La paziente mostrava un rigonfiamento doloroso nella vulva di 6 centimetri di diametro. Gli scienziati, visitando la donna, hanno capito di trovarsi di fronte ad un caso di tessuto mammario ectopico, cioè nella vulva della donna c’era tessuto mammario che produceva latte materno. Questa anomalia congenita colpisce tra l’1 e il 5% delle donne. Alla paziente è stata dunque diagnosticata una polimastia nella vulva (presenza di mammelle in numero maggiore alla norma), senza politelia (cioè senza la presenza di ulteriori capezzoli), con galattostasi dovuta proprio alla sutura di una lacerazione, formatasi in seguito al parto, che copriva un dotto escretore.

Come è stata curata la donna. Per curare la donna, i medici hanno dunque deciso di rimuovere le suture, così facendo il dolore è diminuito e la neo mamma ha ricominciato ad allattare al seno.

Lo studio sul caso, intitolato “Postpartum Galactostasis of the Vulva in a Case of Bilateral Lactating Ectopic Breast Tissue”, è stato pubblicato su Obstetrics & Gynecology.