Il fumo degli incendi verificatisi in Africa potrebbe essere la fonte più importante di fosforo, un ingrediente chiave per la fertilizzazione delle foresta pluviale amazzonica, ma anche del’Atlantico tropicale e degli Oceani meridionali. Insomma gli incendi in Africa potrebbero essere la salvezza dell’Amazzonia e degli Oceani: ma com’è possibile? Scopriamolo insieme.

I nutrimenti dagli incendi. Gli esperti ci spiegano che nelle particelle atmosferiche, aerosol, rilasciate dagli incendi, sono presenti nutrienti che vengono trasportati dal vento e che si depositano nell’oceano e sulla terraferma dove stimolano la proliferazione di fitoplancton marino e all’isolamento dell’anidride carbonica atmosferica.

Le biomasse ‘bruciate’ meglio della polvere del Sahara. Sappiamo che la polvere del Sahara già da sola agisce come fertilizzante in queste aree grazie al fosforo che è utile agli ecosistemi, ma, secondo gli esperti, le emissioni prodotte dalla combustione delle biomasse rappresentano una fonte di fosforo ben più rilevante.

Come si sposta il fosforo. Per giungere a questa conclusione, gli esperti hanno analizzato l’aerosol trovato nella Guyana Francese e sono riusciti a ripercorrere all’indietro il tragitto che ha compiuto scoprendo dunque che arrivava dall’Africa.

Incendi in Africa, cosa sono. Viene da chiedersi cosa provochi questi incendi in Africa che stanno salvando l’Amazzonia e gli Oceani. Gli esperti spiegano che si tratta di incendi per la bonifica di terreni o di incendi boschivi o emissioni di combustioni industriali.

Studi futuri. Lo studio è importante perché dimostra l’importante dell’aerosol per il clima terrestre e ci permesse di capire come le combustioni possano influenzare la nostra vita.

Lo studio, intitolato “African biomass burning is a substantial source of phosphorus deposition to the Amazon”, è stato pubblicato su PNAS.