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in foto: Credit Beacon Medical Group

Brock Meister è un ragazzo di 22 anni che è sopravvissuto ad una ‘decapitazione interna', in pratica, in seguito ad un incidente con l'auto, il suo cranio si era separato dalla spina dorsale: questa condizione avrebbe dovuto ucciderlo in poco tempo, oggi però può raccontare quanto gli è accaduto e come è stato salvato.

L'incidente e il distacco del cranio dalla spina dorsale. Brock racconta di aver avuto un incidente stradale che lo ha portato a sbattere la testa contro il finestrino e, quando anche il suo corpo stava fuoriuscendo dall'auto, il cucino seduto accanto a lui lo ha preso per la maglietta, riuscendo a riportalo nel veicolo. “Ricordo il sangue che mi colava sul volto” racconta Brock. Immobilizzato dagli amici, Brock è stato successivamente portato in ospedale dove i medici hanno riscontrato una decapitazione interna, in pratica una dislocazione atlanto-occipitale che si traduce in un distacco completo del cranio dalla spina dorsale che, nella stragrande maggioranza dei casi, porta a morte.

L'operazione che l'ha salvato. Il ragazzo è stato sottoposto ad un intervento chirurgico delicatissimo che ha permesso di recuperare il trauma subito e di tornare ad una vita quasi del tutto normale. “Ero spaventato all'inizio – racconta Brock – ma poi ho recuperato molta più mobilità di quanto pensassi, e va bene così. Ringrazio di essere ancora vivo e questo è quello che conta”.

Una condizione fatale. Il distacco del cranio dalla spina dorsale, come dicevano, è di solito fatale per il paziente. Come spiegano dall'ospedale in cui è stato salvato, “Questo tipo di infortunio ha un tasso di mortalità molto alto. In concomitanza con la traumatica separazione ossea e la dislocazione del cranio dalla spina dorsale, i vasi sanguigni che riforniscono il cervello e il midollo spinale stesso spesso subiscono dei traumi. Queste lesioni possono causare deficit neurologici significativi e spesso si rivelano fatali”. Ma non nel caso di Brock.

Un ragazzo miracolato. Brock sembra proprio essere un miracolato non solo per quest'ultimo incidente, ma anche per essere sopravvissuto ad un tumore al cervello all'età di 16 anni e non è finita qui. Brock, quando è nato, non respirava e questa condizione stava per compromettere il suo stato di salute, ma anche in quel caso è riuscito a salvarsi.

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