L’igiene non è solo una questione privata

L’igiene inizia in casa ma non finisce lì. Ecco come educare i bambini a comportamenti responsabili grazie al progetto “Igiene Insieme”.

Desiderio di socialità

In questi ultimi mesi di emergenza abbiamo imparato a riflettere su quanta importanza abbiano le ​relazioni​ tra le persone. Potersi parlare attraverso i supporti tecnologici ci ha salvato dal completo isolamento sociale: sentire la voce dei propri cari al telefono, ​videochiamarsi, chattare​ ci hanno aiutato a rimanere in contatto. Ma questa modalità non può esaurire il bisogno di vedersi e ​sentirsi vicini​ gli uni agli altri: il nostro modo di ​comunicare​ coinvolge tutta la persona e avviene attraverso la voce e le parole, ma anche gli occhi, la postura del corpo e i gesti delle mani. Ecco perché non vediamo l’ora di ritornare alla normalità, ma è anche lo stesso motivo per cui dovremo fare più attenzione ai nostri comportamenti e alle nostre ​abitudini igieniche​.

L’igiene non è una questione privata

È proprio questo il tema sul quale è opportuno ​riflettere​. Ciascuno in questo periodo ha potuto verificare con mano quanto non solo sia determinante avere delle buone ​abitudini igieniche da rispettare tra le mura di casa, ma anche quanto sia indispensabile che vengano mantenute e moltiplicate fuori casa. ​Proteggere se stessi​ è un modo per proteggere anche ​gli altri: non si può pensare di vincere la battaglia contro un virus invisibile e contro i virus del futuro da soli. Bisogna farlo ​insieme​: in ogni luogo di condivisione come i luoghi di ​lavoro​ e le ​scuole​. Per prepararsi alla ripartenza fuori casa e a scuola, ​Napisan​ ha creato un progetto in collaborazione​ con l’​Università Vita – Salute San Raffaele​: il progetto ​“Igiene Insieme​.

L’igiene si fa insieme

Il progetto mette a fuoco proprio le modalità corrette per ​stare insieme​ in ​sicurezza​. È rivolto soprattutto alle ​scuole​ dove i bambini vivono per otto ore al giorno ​condividendo spazi​ e momenti​ della giornata e dove possono ​educarsi​ a interiorizzare tutte le ​buone abitudini igieniche​ della “vita sociale”. È rivolto ai ​genitori​ e ai ​docenti​ che hanno bisogno di chiarezza e informazioni corrette. Le finalità sono soprattutto ​formative​ ed ​educative​: diffondere contenuti educativi​, scientificamente validati da ​esperti​ del settore, sull’importanza dell’igiene al fine di prevenire la diffusione di patologie infettive. Gli stessi​ bambini​, una volta apprese queste piccole e grandi strategie di sicurezza e igiene potranno riportarle a casa creando un circolo virtuoso di ​buone abitudini​.

Imparare le buone abitudini

Ci sarà ​materiale​ studiato proprio per i più piccoli per descrivere come starnutire nel caso non si abbia un fazzoletto (rigorosamente di carta usa e getta) a portata di mano, altri per raccontare come lavarsi le mani in poche mosse ma con tanta attenzione. Non basta spiegare che ci vogliono 30 secondi per ​lavare​ bene le ​mani​: bisogna insegnare come lavarle in modo scientifico seguendo ben ​11 mosse​. Proprio come se si fosse dei veri chirurghi in procinto di entrare in sala operatoria. Ci sarà del ​materiale studiato​ per spiegare che non basta pulire le superfici, come ad esempio il banco, è necessario anche disinfettarle.

Docenti e genitori in prima fila

Tutto il materiale serve a ​docenti​ e ​genitori​ per far apprendere in modo semplice ed efficace come prendersi cura di sé e, quindi, anche degli altri. ​Filastrocche​ e ​canzoncine​, ​immagini educative​ e ​giochi​ mirati saranno alcuni dei modi utilizzati per catturare l’​attenzione​ dei bambini e farli riflettere sulle importanti norme di prevenzione. Ma il progetto ​Igiene Insieme contiene validi strumenti e ​messaggi importanti​ sulla ​prevenzione​ della trasmissione di malattie aeree da estendere anche ai genitori: come pulire e disinfettare gli ambienti di casa e dove prestare più attenzione, per esempio alle maniglie delle porte e agli interruttori della luce. Ma anche ​consigli​ di buon senso da ricordare, come evitare che i bambini entrino in contatto con altri studenti che presentano sintomi influenzali come tosse o starnuti e che rimangano a casa se ammalati. Tanti ​consigli utili​ e ​scientifici​ da mettere in pratica per un ​futuro​ più sicuro​ e più ​sano​.