La leptospirosi è una malattia che possiamo contrarre toccando l'urina di topi infetti e che, nei casi più gravi, può portare anche alla morte: si tratta comunque di una condizione rara. Vediamo insieme cos'è la leptospirosi e cosa fare nel caso in cui dovessimo ammalarci.

Leptospirosi, cos'è

La leptospirosi è una malattia infettiva acuta sistemica conosciuta anche come ‘febbre da campo', ‘febbre dei porcai' o ‘febbre dei sette giorni' per le sue caratteristiche. Responsabili della leptospirosi sono i batteri spiraliformi della specie Leptospira. La leptospirosi è una zoonosi, cioè una malattia degli animali che si trasmette anche all'uomo, e si trova in tutto il mondo, ma in particolare in zone in cui scarseggia la sanità pubblica, come i Paesi in via di sviluppo. Stiamo parlando di 500.000 casi di leptospirosi grave nel mondo, con un tasso di mortalità del 10%. Per quanto riguarda l'Europa invece i casi sono meno di 500 l'anno.

Come si trasmette la leptospirosi

La leptospirsi si tramesse attraverso le leptospire che si trovano nell'urina dei topi infetti. Gli esseri umani di solito entrano in contatto con la leptospirosi attraverso contatto cutaneo o mucoso con acqua dolce infetta.

Sintomi della leptospirosi

Dopo un periodo di incubazione che dura circa 10 giorni, i primi segni iniziano a morstrarsi e compare la febbre a cui sono associati tremore e dolori come mialgia, cefalee e dolori addominali. Con il passare dei giorni, la malattia può aggraversi e i sintomi possono mostrarsi simili a quelli influenzali all'insufficienza multisistemica a evoluzione rapida, questo significa che il paziente è a rischio morte. Compare anche l'epatonefrite, ma anche ittero intenso, insufficienza renale, sintomi neurologici, interessamento respiratorio, miocardite, epatomegalia dolorosa associata a splenomegalia e emorragie.

Diagnosi, cura e prevenzione della leptospirosi

La diagnosi è possibile grazie ad esami del sangue e la cura si basa su antibiotici. La leptospirosi può essere prevenuta grazie a derattizzazione e utilizzo di precauzioni adeguate (come ad esempio guanti e maschera in caso di allevatori).